Le ultime notizie dalla Siria rigorosamente censurate dal mainstream

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In attesa della prossima bufala su bombardamenti con armi chimiche, silenzio assoluto dei media main stream su quello che sta accadendo in Siria. Eppure, di notizie interessanti ce ne sarebbero tante. Ad esempio: la sbalorditiva tregua che, da cinque mesi, sta regnando tra le ingenti forze statunitensi-francesi e i miliziani dell’ISIS; o la scoperta di innumerevoli arsenali dell’ISIS tutti riforniti dagli USA; o la fornitura di armi ai “ribelli siriani” che sarebbe dietro al “suicidio” del manager di Monte dei Paschi di Siena, David Rossi


E silenzio assoluto anche sulle iniziative che l’Unione Europea sta attuando per continuare ad alimentare la guerra alla Siria.


Per quanto riguarda le sanzioni (che avrebbero dovuto scadere il 18 maggio) si prospetta, addirittura, un loro inasprimento: nessuna pietà per i milioni di siriani ridotti alla fame da queste sanzioni o per i bambini malati di cancro che, a seguito delle sanzioni, non possono ricevere cure adeguate (vedi qui, qui, qui, qui o qui). Ancora peggio per le iniziative (documentate in questo articolo) decise nella recente Conferenza dell’Unione Europea “Sostegno al futuro della Siria e della regione": intanto, neanche un centesimo per la ricostruzione dei sistemi idrici, elettrici, stradali… distrutti dalla guerra che, certamente, avrebbe incoraggiato il ritorno dei milioni di profughi siriani ma che, invece, secondo l’Unione Europea, determinerebbe il “rafforzamento del regime di Assad”. Quindi, neanche un centesimo per la ricostruzione ma, in compenso, 6,2 miliardi di euro elargiti dall’Unione Europea a ONG per la gestione dei campi profughi in Giordania, Libano e Turchia. In più - ciliegina sulla torta – altri finanziamenti ad ONG per creare innumerevoli “corridoi umanitari” che – così come evidenziato in un documento di vescovi cristiani siriani – rischiano di svuotare la Siria di risorse, spesso altamente qualificate, arricchendo, invece, “caritatevoli” nazioni occidentali e altrettanto caritatevoli ONG.
 

Nessuna speranza, quindi, per la rinascita della Siria? Forse qualche speranza c’è, considerando che il “Movimento Cinque Stelle” e la Lista “Noi con Salvini”, che dovrebbero costituire il prossimo governo, sono state le UNICHE forze parlamentari in Italia ad opporsi alle sanzioni alla Siria.


Staremo a vedere come andrà a finire.

 

Francesco Santoianni

 

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