Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

514
Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Alessandro Mariani



Avete presente la legge di Gresham, quella per cui la moneta cattiva scaccia quella buona?[1]

In economia è verità assodata da secoli ma sue declinazioni sono possibili, in senso metaforico, negli ambiti più disparati. Quella che qui propongo riguarda il mondo dell’informazione nei due settori tradizionali della stampa e della televisione.  Per la verità un ex Presidente del Consiglio che non è mai è stato un campione di simpatia aveva detto qualcosa di simile già lustri or sono: “Perché comprare i giornali? Lasciarli nelle edicole è un fatto di civiltà!” Salvo poi aggiungere che la televisione costituiva un mezzo più onesto ed attendibile.

Affermazione quest’ultima più che discutibile allora e che appare oggi del tutto fuori luogo. Per quel che riguarda i talk show di carattere politico il piccolo schermo è un circolo chiuso dove 200-300 comparse (per lo più sempre i soliti) se la suonano e se la cantano sotto l’occhio vigile di chi deve esser pronto a fare da buttafuori qualora gli ospiti presenti in studio tocchino tasti sgraditi all’editore di riferimento. Chiaramente (la Gruber è la classica eccezione che conferma la regola) il conduttore deve farlo con discrezione potendo sempre contare, nei casi limite, sull’interruzione pubblicitaria.

Sui quotidiani le cose procedono diversamente; si ripiega su firme “fidate” dove il termine, ca va sans dire, sta a significare che ogni forma di controllo è superflua. L’opinionista conosce bene il perimetro concessogli dal direttore e quest’ultimo quello consentito alla testata dall’editore. La velocità e la plasticità nell’interpretare i desiderata in tal senso sono impressionanti, tanto in quelli che per comodità chiamiamo Giornalacci - nell’ordine Libero-Il Giornale/Il Tempo/La Verità (e potremmo aggiungervi Il Foglio, se gli edicolanti lo conoscessero) - che in quelli che chiamiamo Giornaloni - Corriere della Sera/la Repubblica/ La Stampa, ed altri aspiranti tali - [2]

Prendiamo le articolesse del glorioso quotidiano milanese; i tempi in cui scriveva Pasolini sono ormai lontani e firma e titolo consentono, a chiunque abbia un minimo di discernimento, di intuirne il testo. Ciò è tanto più vero per alcuni di quelli che da qualche tempo hanno assunto il carattere di macro-argomenti. Ovvero per la guerra in Ucraina, per il riscaldamento globale (o cambiamento climatico che dir si voglia) e, not least never last, per la pandemia con annessi e connessi.

Ed è specialmente quest’ultimo argomento a far da pietra miliare, perché così come per i beghini “in principio era il verbo” per gli opinionisti del Corsera all’origine di tutti i mali ci sono proprio loro: i perfidi no-vax. Del resto di una vera e propria religione oramai si tratta. Fateci caso, ma da quelle parti l’argomento pandemico e quello connesso della renitenza al vaccino sono un fiume carsico destinato a riemergere alla prima occasione.

Che si tratti dei (a dir poco vergognosi) silenzi di Fauci che di fronte alle domande scomode si avvale per cento volte del quinto emendamento (cfr. P. Giordano, “Corriere della Sera”, Nel silenzio la scienza è più debole, 9 agosto), o del disinteresse dei giovani per le fonti di informazioni tradizionali (Cfr. M. Ferrera, Ai giovani serve il “giudizio critico” 18 agosto, - laddove il virgolettato tradisce un classico lapsus freudiano), gli opinionisti di via Solferino  con impareggiabile sprezzo del ridicolo inveiscono contro il complottismo del terzo millennio.

Ma mai un po' di sana autocritica! Piuttosto il vittimismo:

“Alla fine, rimangono loro, i detrattori, i negazionisti, i tendenziosi, i teorici del complotto […] Ormai lo abbiamo visto succedere in molti casi. Non solo con la pandemia, anche con l’invasione russa dell’Ucraina, con i cambiamenti climatici […] l’ultima audizione di Fauci al Congresso USA segna la fine di una lunga battaglia. E sancisce la vittoria per abbandono del campo di gioco, dell’antiscienza sulla scienza. (cfr. P. Giordano, “Corriere della Sera”, Nel silenzio la scienza è più debole, 9 agosto).

Perché in definitiva quel che si lamenta è:

“[…]un surplus di informazioni (spesso contraddittorie) che eccede le capacità cognitive degli utenti [per cui] si amplificano le polarizzazioni e diventa più difficile convergere verso decisioni accettabili per tutti (ricordiamo il caso dei vaccini durante la pandemia). (Cfr. M. Ferrera “Corriere della Sera” 18 agosto 2026, Ai giovani serve il giudizio critico)

Orami ci abbiamo fatto il callo. Ma non c’è mai limite al peggio e così da quelle parti e zone limitrofe (oltre al Corsera va segnalato l’immancabile contributo di Repubblica con l’ineguagliabile Burioni) sono persino capaci di sbattere in prima pagina il dolore di una famiglia che ha perso una bambina di 4 anni per difterite (cfr. le edizioni di entrambi i quotidiani del 21.08.2026). Perchè i genitori sarebbero no-vax e allora tanto vale. Che si faccia come si faceva con gli eretici un tempo, quando venivano prima impiccati e poi bruciati. Anzi! Bruciamoli prima ed impicchiamoli poi sulla pubblica piazza; facciamoli soffrire di più, affinché espiino al meglio e fino in fondo i loro peccati!

Insomma, tutto fuorché rassegnarsi all’evidenza. Un tale che di rivoluzione ben si intendeva, tanto da fare tremare il mondo, proferì la celebre frase per cui “gli eserciti sconfitti imparano grandi cose”. Ma gli apostoli della cultura vaccinale non hanno imparato proprio nulla: dopo l’overdose pandemica non ci si vaccina più neppure per l’influenza ma loro continuano ad abbaiare alla luna.

E allora, in definitiva chi è che tira le fila, sul Covid, sul clima, sull’Ucraina e quant’altro? Cari opinionisti che vi ergete a difesa dei valori liberaldemocratici diteci la mano che intravedete dietro il losco disegno e qual è il Moloch che davvero ci insidia! Satana, Voldemort o chi per loro? Evitate le giaculatorie trite e ritrite, perché se davvero c’è un piano qualcuno deve averlo orchestrato e allora fuori i nomi dei mandanti perché altrimenti viene da pensare che i veri complottisti siete voi.

Una volta lo si sarebbe fatto, sempre in spregio alla verità fattuale ma cercando di attenersi a criteri più o meno logici. E’ da oltre un secolo che la propaganda delle oligarchie liberaldemocratiche attacca e svilisce le voci critiche (basta leggere Chomsky). In poche parole si sarebbe cercato di mantenere un minimo di decenza argomentativa, ma oggi no. La legge di Gresham, ovvero la sua applicazione metaforica in questo campo, si supera e si aggiorna rispetto alla sua originaria formulazione in ambito economico: dopo aver scacciato l’informazione buona la cattiva informazione mangia se stessa.

P.S. : Suggerimento per gli opinionisti di via Solferino e dintorni: il classico “ha stato Putin” riguardo alla pandemia non funziona (rivedere la liason con altri argomenti). Il Presidente russo riceve ancora i suoi ospiti su un tavolo lungo 12 metri inaugurato ai tempi del Covid.

      

[1] T. Gresham mercante e banchiere inglese del XVI sec., che teorizzò riguardo alla naturale tendenza degli operatori del tempo a pagare la controparte con moneta scadente e usurata, trattenendo quella buona.

[2]  Definizioni di comodo che non riflettono intento denigratorio ma esclusivamente classificatorio, corrispondendo alla visione reciproca di entrambi gli schieramenti per quel che attiene ai quotidiani di riferimento.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Le più recenti da Zeitgeist

TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Dramma Nazionale

Dramma Nazionale

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA di Geraldina Colotti VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti