La Trilogia del Rimosso di Michelangelo Severgnini, prodotta da l'AntiDiplomatico, interamente in chiaro
di Michelangelo Severgnini
Ringrazio l’AntiDiplomatico che ha prodotto con sforzo e complicità questi tre pezzi mancanti.
L’intera trilogia è disponibile in questa playlist:
https://www.youtube.com/
Intervista sulla trilogia rilasciata dal regista a Paolo Arigotti.
https://www.youtube.com/watch?
UNA STORIA ANTIDIPLOMATICA
(’75, 2024)
Un film documentario di Michelangelo Severgnini
Prodotto da l’AntiDiplomatico.
Scritto, girato, musicato e montato da Michelangelo Severgnini
Trailer: https://www.youtube.com/watch?
Film integrale: https://www.youtube.com/watch?
L’eco dell’Urlo si è persa nel vento che soffia sul mare, grazie ad un’operazione di censura senza precedenti.
Eppure, durante un viaggio a Lampedusa, l’autore chiude il cerchio dopo 5 anni di ricerca, grazie a un documento ufficiale del governo usurpatore di Tripoli, mettendo in fila gli snodi di una storia indicibile, censurata, respinta: di una storia ignominiosa.
Anzi meglio, antidiplomatica. Alla vigilia delle commemorazioni del decennale del naufragio del 3 ottobre 2013, in una notte insonne, si manifesta in tutta la sua lucentezza la trama nascosta, ma non più occultabile, che ha segnato il decennio maledetto 2014-2024.
Fu proprio quella tragedia a rappresentare l’innesco per una narrazione fiabesca che ha nascosto l’occupazione militare della Libia, ottenuta con la soppressione del voto e il sostegno alle milizie, e che ha fatto della pornografia delle conseguenze il fumo per nascondere una vasta occupazione militare finalizzata al saccheggio delle risorse libiche.
Un decennio di barbarie ribattezzata “migrazione” che ha concesso agibilità alle mafie africane perché indisturbate e impunite allestissero un carrozzone infernale, allo scopo di attrarre nella trappola centinaia di migliaia di giovani africani destinati alla schiavitù.
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IL CROLLO
diario genovese di quei giorni del 2001 al G8
(67’, 2024)
Un film documentario di Michelangelo Severgnini
Prodotto da l’AntiDiplomatico.
Scritto, girato, musicato e montato da Michelangelo Severgnini
Con le riprese inedite girate dall’autore al G8 di Genova nel luglio 2001.
Trailer: https://www.youtube.com/watch?
Film integrale: https://www.youtube.com/watch?
Il crollo pilotato di una generazione, per auto-sabotaggio, che spense la fiamma no-global prima che divampasse l'incendio.
Da allora rimase una sola sinistra: la sinistra della NATO, anti-rivoluzionaria, orfana dell’URSS e bisognosa di filantropi.
La sinistra della militanza a gettone, di un altro mondo possibile finché arriva lo stipendio.
23 anni e diversi finanziamenti dopo, i leader di quel movimento no-global sono ora globalisti, fact-checkers, guerrafondai anti-russi, sostenitori delle rivoluzioni colorate, dei certificati vaccinali e della schiavitù.
La reazione spropositata delle forze dell'ordine fu la trappola e dove pensatori nell'ombra, cripto-finanziati dal capitale, hanno condotto i corpi e le menti del movimento.
Una generazione che ha inaugurato un paradigma: fingere di salvare gli oppressi, per mettersi in tasca i soldi degli oppressori.
Una generazione che ha trasformato l'anti-fascismo nella difesa delle ZTL.
Una generazione che ha conquistato il castello vendendosi al castellano.
Una generazione che ha preferito cambiare il nome alle cose, piuttosto che cambiare le cose.
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SAIF E LA LIBIA
Il ritorno del domani
(70’, 2026)
di Michelangelo Severgnini
da un’idea di Ahmed Farhat
una produzione L’AntiDiplomatico
scritto, diretto, montato e narrato da Michelangelo Severgnini
con: Michele Marsiglia, Ahmed Bu Shiba, Abdualaziz Mohamed, Abdulhakim Mohamed Onis.
Trailer: https://www.youtube.com/watch?
Film integrale: https://www.youtube.com/watch?
Quando Saif al-Islam Gheddafi,, figlio del colonnello, dopo anni nascosto in località segreta, annuncia la sua candidatura alle elezioni presidenziali in Libia nel novembre 2021, i media occidentali affermarono che sia privo di progetto. Ma non è così: Saif ha ancora una visione chiara, un piano per la rinascita della Libia. Quel piano si chiama “Libya Al Ghad”, “La Libia di domani”.
Quelle elezioni del 2021 furono annullate e da allora non si sono più tenute, per impedire a Saif, largamente sostenuto dal popolo libico, di essere eletto presidente. Nel frattempo, i fondi del progetto di Saif Gheddafi, sono finiti nelle mani del generale Haftar e dei suoi figli. E questo spiega il precipitarsi del governo Meloni tra le braccia degli ex-nemici e tuttavia al tempo stesso la necessità di proteggere gli ex-amici, le milizie filo-NATO, come nel caso Al-Masri.
Questa storia di congiure, omicidi, usurpatori, milizie, trafficanti ed eroi sembra a noi somigliare ad una storia antica, di fronte alla quale tuttavia rimaniamo, noi Italiani, ancora una volta, complici e impassibili spettatori.
Saif Gheddafi è stato infine assassinato il 3 febbraio 2026, a documentario ultimato.
Questo documentario ne è il testamento.


