Quel sondaggio su Bucha che spaventa il governo dei "migliori"

12427
Quel sondaggio su Bucha che spaventa il governo dei "migliori"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Sorpresa! Secondo un sondaggio commissionato da Termometro Politico, imperniato sulla domanda: “Lei crede che i massacri a Bucha e in altre città ucraine vi siano effettivamente stati e siano responsabilità dei Russi”, meno della metà (40,2) degli intervistati risponde “Sì, si tratta di crimini di guerra di cui Putin dovrà rispondere”; il 19,3% esprime dei dubbi ma conferma la sua vicinanza a Kiev; il 13,3% non capisce lo sdegno per i massacri “in quanto gli americani hanno fatto di peggio”; il 18,1% considera i massacri una messinscena per costringere la comunità internazionale ad essere più dura con la Russia.

Un risultato davvero deludente per i media mainstream impegnati, da più di un mese, 24 ore al giorno a diffondere un fiume di fake news anti-russe. Un risultato davvero preoccupante per il Governo considerato che la propaganda bellica, soprattutto se non sfocia subito in una aggressione militare, stile Libia, è destinata a logorarsi.

A tal riguardo, ci piace qui riportare un post davvero cinico messo su Facebook da Carlo Bressan. Anche perché, come attestava lo scrittore antimilitarista Ambroce Bierce, “Il cinico vede le cose come realmente sono e non come dovrebbero essere”.

 

<<A Bucha, secondo Repubblica on line, hanno stuprato anche le quattordicenni, è emersa la stanza delle torture con i corpi martoriati, i massacratori russi sono in fila per inviare a casa i beni razziati dai cadaveri, mentre ad Irpin riaffiorano i corpi dei bimbi violentati con la superstite "Stuprata accanto a mia madre agonizzante"; (prime quattro notizie) va un po’ meglio invece a Mariupol dove, secondo Rai News, i russi si limitano a distruggere i cadaveri con i forni crematori portatili.

Naturalmente tutte notizie certe, corrette e verificate, ma c'è un po’ di preoccupazione per il futuro dell'informazione. Se in una guerra destinata a durare mesi dopo nemmeno quaranta giorni ti spari in un solo giorno le quattordicenni violentate, la stanza delle torture, la razzia ai morti, i bimbi violentati, lo stupro accanto alla madre agonizzante e i forni crematori, rischi veramente di rimanere a corto di orrori in brevissimo tempo.  Certo, si possono rispolverare, magari rivisitati, dei classici come lo squarciamento del ventre delle donne incinte o l'uccisione dei neonati nelle incubatrici, che andavano di moda con la guerra all'Iraq, però lo stupro accanto alla mamma agonizzante, effettivamente non è facile da superare nemmeno per il russo: cosa potrà fare domani, stuprare il neonato mentre accoltella la madre?

Siamo fiduciosi una soluzione si troverà, basta attendere il nuovo giorno.>>

Francesco Santoianni

Francesco Santoianni

 

Da dieci anni, smaschera, qui, fake news diffuse dai Signori della Guerra. E anche su www.pecorarossa.it e www.disastermanagement.it  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA di Geraldina Colotti VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti