Il sovranismo franco-tedesco e l'immigrazione secondo Sanders

15221
Il sovranismo franco-tedesco e l'immigrazione secondo Sanders

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



Piccole Note
 


Theresa May incontra Angela Merkel ed Emmanuel Macron per tentare dilatare i tempi della Brexit, nella speranza di riuscire a trovare l’accordo che eviti una rottura brusca tra Gran Bretagna e Unione Europea.


Una notizia di cronaca politica, rilanciata da tutti i media del mondo, che nasconde altre due notizie, non meno interessanti quanto obliate.


Il sovranismo franco-tedesco


Per trattare con l’Unione europea, la May non è andata a cercare Bruxelles, ma si è confrontata con i leader politici di Germania e Francia. Ha trattato cioè con i padroni dell’Europa, per cercare un’intesa alla quale i membri di serie B dell’Unione dovranno adeguarsi.


Non solo, ma svela che la dialettica sovranisti – europeisti non appartiene alla politica, ma alla narrazione: un banale, perverso, artificio retorico.


Il sovranismo tedesco, incarnato dalla Merkel, e quello francese, ad oggi rappresentato da Macron, guidano le sorti dell’Europa. E il sovranismo nato in altri Paesi non si contrappone a un asserito europeismo, ma al sovranismo di Francia e Germania.


Il sovranismo teutonico e transalpino ha fatto danni all’Unione europea, distorcendo un organismo transnazionale creato per armonizzare i destini dei popoli continentali in un apparato al loro servizio e al servizio della grande Finanza al quale tali sovranismi sono consegnati.


Una riforma per ri-orientare tale organismo impazzito appare necessaria.


Così, al di là delle considerazioni di merito, se cioè i vari sovranismi nati in altri Paesi europei siano migliori o peggiori dei loro antagonisti, resta che la falsa narrazione sovranisti-europeisti è funzionale allo status quo, cioè al sovranismo di sistema franco-tedesco.


Un sovranismo, quello detto europeista, che ha peraltro un difetto strutturale quanto contrario ai principi della democrazia liberale della quale si dice alfiere: quello di considerarsi e implicitamente dichiararsi, nel suo fondamento,  irriformabile e irrevocabile.

 

L’immigrazione di Bernie Sanders


Interessante anche, sotto un altro profilo, una dichiarazione di Bernie Sanders, candidato alle presidenziali Usa per il partito democratico, il quale, seppur favorevole a una politica di integrazione, si è detto contrario alle Frontiere aperte in maniera indiscriminata.


“Non penso che sia qualcosa che possiamo fare in questo momento – ha affermato -, se apri i confini, mio ??Dio, c’è molta povertà in questo mondo e avrai persone da tutto il mondo”.


Lo dice un democratico convinto, non un rozzo sovranista. E dice, male (molto male, in particolare quel cenno alla povertà del mondo che sembra percepita come pericolo e non come tragedia che interpella – ma forse è una sintesi errata), una cosa alquanto ovvia: i flussi migratori devono essere gestiti (Sanders parla di una “politica dell’immigrazione”).


Insomma, c’è molta retorica anche sulla gestione dei flussi migratori, i quali vanno affrontati alla radice, creando stabilizzazione laddove dilaga la destabilizzazione.


Da questo punto di vista, ostacolo primario all’attutimento della conflittualità globale, e quindi alla stabilizzazione, è la frattura tra Oriente e Occidente, alimentata peraltro da alcuni ambiti che sponsorizzano l’apertura indiscriminata delle frontiere (come ad esempio l’Open Society di George Soros, ferocemente anti-russa).


Paradossi della politica e della narrativa. Fake news propalate dai cacciatori di Fake.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo! di Francesco Santoianni Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina di Alessandro Bartoloni Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi di Raffaella Milandri Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura di Giuseppe Giannini Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti