Gaza: un giallo con l'Italia di mezzo

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Gaza: un giallo con l'Italia di mezzo

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di Patrizia Cecconi*

Tre giovani uomini, età apparente intorno ai 30, non si fermano a un posto di blocco. Come mai? La polizia li insegue, uno di loro tira fuori un'arma automatica. La cosa potrebbe finire in tragedia. SE FOSSE SUCCESSO IN ISRAELE AVREMMO AVUTO TRE UOMINI MORTI. Forse i tre (o quattro) sono italiani, forse sono dei servizi segreti, forse sono israeliani infiltratisi e con documenti falsi.

Comunque è successo nella Striscia di Gaza e i ferocissimi poliziotti gazawi, detti pure sbrigativamente "HAMAS" li hanno soltanto inseguiti. 

Inseguimento finito prestissimo perché i tre si sono infilati nel palazzo dell'ONU che è in prossimità del porto, a poche centinaia di metri dall'inizio della fuga. 

Lo sapevano che era lì, bravi, quindi non erano in vacanza. 

Quindi le autorità locali, dette pure spaventosamente HAMAS, hanno dato l'ordine ai loro militari di circondare il palazzo dell'Onu per conoscere l'identità di questi signori, probabilmente spie israeliane o comunque persone che hanno violato la legge, non si sono fermati all'alt e hanno pure sparato, quindi sono passibili di arresto. O no? 

Ci dicono che i tre dicono di essere italiani, bene le loro facce possono esserlo o meno. Capelli rasati uno, capelli corti e un filo di barba gli altri due, possono essere con doppia cittadinanza, in fondo anche la ex-deputata di Forza Italia e colona ebrea Nirenstein ha la doppia cittadinanza, no? ce l'ha in quanto ebrea e le spetta di diritto. 

Diritto interno a Israele intendo. 

Oppure possono essere proprio israeliani con passaporto falso. Comunque vediamo come i nostri media ci presentano la notizia: HAMAS ASSEDIA LA SEDE DELL'ONU A GAZA. 

Caspita, veramente terroristi questi omacci di Hamas eh! hanno assediato la sede dell'Onu!
Però non hanno detto, i nostri media, che tutte le forze politiche gazawe, da Fatah al Fronte democratico sostengono "l'assedio" finché non si saprà chi sono e cosa facevano, VERAMENTE, i tre (forse quattro) uomini che comunque avevano qualcosa da nascondere visto che non si sono fermati al posto di blocco. 

Anche sciocchini direi, dato che la Striscia, soprattutto dopo l'attentato mortale a Nour Barake opera di un commando terrorista israeliano di circa due mesi fa, ha i posti di blocco ogni 500 metri e i militari si limitano a dare un occhiata ai documenti, e neanche sempre, e ti mandano via con un sorriso. E allora? non lo sapevano?

O forse - idea estemporanea - avevano proprio l'obiettivo di essere inseguiti? E perché? E perché ora la nostra ambasciata dice che sono dei suoi dipendenti? Ma davvero? e che ci facevano a Gaza? e armati?

*post Facebook del 15/01/2019

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