Mondiali, l'allenatore dell'Egitto chiede di "lasciare vivere il popolo palestinese"

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Mondiali, l'allenatore dell'Egitto chiede di "lasciare vivere il popolo palestinese"

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Durante la conferenza stampa che precede la partita dei Mondiali FIFA ad Atlanta, l'allenatore della nazionale egiziana di calcio, Hossam Hassan, ha espresso il suo sostegno al popolo palestinese. Interrogato sull'esposizione della bandiera palestinese dopo la partita di qualificazione contro l'Australia, l'allenatore ha dichiarato: "Se qualcuno non ha mai provato la sofferenza del popolo palestinese, è perché gli manca l'umanità". Il commissario tecnico dei Faraoni ha chiesto la cessazione delle ostilità e ha rivolto un appello esplicito ai media internazionali: "Per favore, lasciate vivere il popolo palestinese".

Le dichiarazioni dell'allenatore sono state rilasciate al Mercedes-Benz Stadium, dove ha anche collegato il suo messaggio agli statuti di rispetto e fair play promossi dalla FIFA.

La dichiarazione dell'allenatore coincide con l'offensiva militare in corso a Gaza, lanciata dopo gli eventi del 7 ottobre 2023 e sostenuta da ripetute violazioni del cessate il fuoco concordato. Secondo i dati del Ministero della Salute locale, convalidati dalle Nazioni Unite, il bilancio delle vittime dell'aggressione supera le 73.000 unità nel territorio palestinese. Di fronte a questa situazione, Hassan l'ha definita "una vergogna per il mondo intero" e ha sottolineato le precarie condizioni di vita della popolazione civile a Gaza, osservando che "le persone non hanno nulla da cui proteggersi, né dalla pioggia né dal freddo".

L'intervento dell'allenatore si è concluso con un appello alle istituzioni internazionali affinché tutelino l'integrità e i diritti fondamentali della popolazione civile colpita.

Sul piano puramente sportivo, l'allenatore ha valutato la prestazione della sua squadra e la complessità tattica dell'affrontare l'Argentina. Hassan ha riconosciuto che la squadra sudamericana è considerata la favorita nelle analisi; tuttavia, ha esortato i suoi giocatori a rimanere competitivi, partendo dal presupposto che "non siamo la sorpresa, siamo una grande nazione". L'allenatore ha concluso assicurando che la squadra manterrà un approccio ambizioso in campo, affermando che i suoi sogni e le sue ambizioni professionali sono illimitati in vista della partita di qualificazione.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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