Perù: Castillo arrestato in modo arbitrario, l'ONU chiede la scarcerazione immediata

2639
Perù: Castillo arrestato in modo arbitrario, l'ONU chiede la scarcerazione immediata

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il Gruppo di Lavoro delle Nazioni Unite sulla Detenzione Arbitraria ha stabilito che l'ex presidente peruviano Pedro Castillo fu arrestato illegalmente il 7 dicembre 2022, quando tentò di sciogliere il Congresso. Ora l'organismo chiede al governo di Lima di rimetterlo in libertà senza indugi e di risarcirlo, come riporta il quotidiano messicano La Jornada.

Il documento di 19 pagine, pubblicato dal portale investigativo El Foco e ripreso da El País, sostiene che la detenzione di Castillo non aveva alcun fondamento legale. Secondo gli esperti indipendenti, durante tutto il processo non sarebbero state rispettate le garanzie fondamentali del giusto processo, con una violazione degli articoli 3, 9, 10 e 11 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Il punto centrale della delibera è di natura istituzionale. Un presidente in carica, spiegano i relatori, non poteva essere arrestato prima che il Congresso avesse formalmente sollevato l'ante giudizio politico, procedura che invece fu completata solo cinque giorni dopo il fermo. Allo stesso modo, viene contestata la legittimità dell'ordine di custodia emesso dalla Procura (Ministerio Publico), un organo che per i giuristi dell'ONU non rappresenta un'autorità giudiziaria indipendente.

La ricostruzione degli eventi mette in luce anche altre irregolarità procedurali. Castillo non fu informato tempestivamente dei capi d'accusa prima del voto sulla vacanza per incapacità morale permanente, e durante l'udienza per la prigione preventiva del 15 dicembre 2022 si ritrovò rappresentato da un difensore d'ufficio nominato senza il suo consenso, con pochissimo tempo a disposizione per studiare le carte del fascicolo. Un quadro che per gli esperti Onu configura una palese violazione del diritto alla difesa.

Le conclusioni del Gruppo di Lavoro non hanno carattere vincolante per lo Stato peruviano, che può quindi legittimamente ignorarle. Tuttavia il documento rappresenta un duro colpo per la magistratura locale e per il Congresso, che avevano giustificato la detenzione del presidente deposto come un atto dovuto per salvaguardare l'ordine costituzionale.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La grande cultura contadina di Franco Baresi di Paolo Desogus La grande cultura contadina di Franco Baresi

La grande cultura contadina di Franco Baresi

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti