Fidel Castro, l'uomo che ha ispirato milioni di persone

Icona rivoluzionaria, importante statista e internazionalista che ha combattuto il capitalismo e l'imperialismo per oltre cinque decenni

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Fidel Castro, l'uomo che ha ispirato milioni di persone



da teleSUR
 

È passato un anno da quando il leggendario leader della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro, è morto all'età di 90 anni, lasciando una grande eredità per il paese dei Caraibi, l'America Latina e il mondo intero.

 

L'icona rivoluzionaria, uno dei leader più venerati della sinistra, fu un importante statista e internazionalista che combatté il capitalismo e l'imperialismo per oltre cinque decenni.



 

I suoi potenti discorsi hanno ispirato milioni di persone in giro per il mondo che senza dubbio continueranno la lotta per costruire un mondo più giusto, sostenibile e pacifico. Ecco alcune delle sue parole più potenti.

 

«Condannatemi. Non importa. La storia mi assolverà».

 

«Ho dei principi morali (...) che mi hanno sempre protetto».

 

«Nessuna arma, nessuna violenza può sconfiggere i popoli una volta che sono determinati a riconquistare i propri diritti».

 

«Siamo nati in un paese libero che i nostri genitori ci hanno lasciato in eredità, e l'isola sprofonderà nel mare prima che acconsentiamo ad essere schiavi di chiunque».

 

«Nemmeno i morti possono riposare in pace in un paese oppresso».



 

«Hugo Chavez è stato il migliore amico che abbia mai avuto».

 

"Ho commesso degli errori, ma non strategici, solo tattici. Non ho nessun pentimento per ciò che abbiamo fatto nel nostro paese».

 

«Tutti i nemici possono essere sconfitti».

 

«Essere internazionalista significa ripagare il nostro debito con l'umanità, chiunque non sia in grado di combattere per gli altri non potrà mai combattere per se stesso».

 

«Le idee non hanno bisogno di armi, nella misura in cui riescono a convincere le grandi masse».

 

«Il popolo viene spesso informato sulla democrazia da coloro che la negano sul proprio stesso territorio».

 

«Il capitalismo non ha né la capacità, né la moralità, né l'etica per risolvere il problema della povertà».

 

(Traduzione dall’inglese de l’AntiDiplomatico)

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