Secondo turno in Perù: Keiko Fujimori contro Roberto Sánchez

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Secondo turno in Perù: Keiko Fujimori contro Roberto Sánchez

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Oltre 27 milioni di cittadini peruviani si stanno recando alle urne in tutto il Paese per partecipare al secondo turno delle elezioni presidenziali.

Le elezioni determineranno il capo dello Stato per il mandato 2026-2031, rendendo il nuovo presidente il nono nella storia della nazione andina in un decennio: una cifra allarmante che sottolinea la profonda crisi di governance e l'instabilità istituzionale che affliggono il Paese.

Il voto chiama gli elettori a decidere il successore del presidente ad interim José María Balcázar, in un panorama politico caratterizzato da una significativa frammentazione derivante dal primo turno elettorale, al quale hanno partecipato 35 candidati presidenziali e nessuno dei finalisti è riuscito a superare il 20% dei voti totali.

Le opzioni in competizione rappresentano due progetti politici e ideologici completamente opposti: da un lato, la proposta della destra conservatrice, guidata da Keiko Fujimori del partito Fuerza Popular; dall'altro, l'alternativa del leader di sinistra Roberto Sánchez della coalizione Juntos por el Perú, che gode di un forte sostegno tra la classe operaia e nelle regioni interne del Paese.

Il disinteresse e la sfiducia della popolazione nei confronti della classe politica tradizionale si sono riflessi nell'alto tasso di astensionismo registrato nella prima fase, dove quasi sei milioni di elettori iscritti hanno scelto di non votare, oltre ad altri tre milioni di cittadini che hanno optato per schede nulle o bianche.

In questo contesto di apatia civica, il voto degli indecisi e il rifiuto delle vecchie strutture istituzionali si stanno configurando come fattori determinanti per definire il percorso politico della nazione andina nei prossimi cinque anni.

I seggi elettorali hanno aperto alle 7:00 e chiuderanno alle 17:00 ora locale. L'Ufficio Nazionale dei Processi Elettorali (ONPE) ha messo a disposizione una piattaforma digitale per consentire agli elettori di verificare il proprio seggio, il numero del tavolo e l'ordine di voto, garantendo un flusso ordinato durante la giornata elettorale.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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