Zakharova: Il modello ultraliberale occidentale ha raggiunto un «vicolo cieco civilizzativo»
Il modello ultraliberale occidentale ha raggiunto un «vicolo cieco civilizzativo» e sta limitando sempre più i diritti dei propri cittadini, dei giornalisti e dei movimenti politici. A dichiararlo è stata giovedì la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, intervenendo a una tavola rotonda sul futuro dell'Europa a margine del Forum economico internazionale di San Pietroburgo.
Zakharova ha sostenuto che un sistema che un tempo promuoveva «libertà, democrazia e diritti umani» sta ora affrontando una crisi ideologica mentre fatica a sostenere quei principi al proprio interno.
«Stiamo assistendo al vicolo cieco civilizzativo di un modello ultraliberale che solo ieri sosteneva di poter letteralmente istruire e riprogrammare il mondo intero», ha affermato. «Oggi, questo modello non è nemmeno in grado di garantire i diritti dichiarati dei propri cittadini».
Secondo Zakharova, i partiti politici, i giornalisti e le organizzazioni pubbliche dell'Europa occidentale subiscono pressioni sempre più intense se mettono in discussione la narrativa dominante. «O stai zitto, o finisci in prigione», ha dichiarato.
La dittatura digitale e il monopolio dell'informazione
La portavoce ha sostenuto che l'ascesa di Internet ha posto fine al monopolio occidentale sull'informazione, spingendo le autorità a fare affidamento sulle grandi aziende tecnologiche per sopprimere le opinioni dissenzienti. L'intelligenza artificiale, ha avvertito, potrebbe diventare la fase successiva di quella che ha descritto come una crescente «dittatura digitale».


