Sulla testa del Governo Meloni cade la tegola di Electrolux....

2955
Sulla testa del Governo Meloni cade la tegola di Electrolux....

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Eugenio Donnici

 

Sulla testa del Governo Meloni cade la tegola di Electrolux.

La narrazione secondo la quale in Italia i dati dell'occupazione viaggino a gonfie vele è smentita dall'ennesima crisi industriale, che una volta che sparirà dai riflettori dei media, rimarrà irrisolta, continuando così ad ampliare la contrazione della produzione complessiva.

La multinazionale svedese Electrolux il giorno 11 maggio ha comunicato ai sindacati un brutale piano di ristrutturazione che prevede il licenziamento di 1.700 persone, su una forza lavoro, nella Penisola italica, di poco superiore alle 4.500 unità.

Quando nel 1984 il gruppo Electrolux ha acquisito la Zanussi di Pordenone, che a sua volta controllava Rex e Zoppas, salvandola da una grave crisi, è diventato il primo produttore mondiale nel settore degli elettrodomestici.

Il colosso svedese ha iniziato a vacillare nella prima decade del ventunesimo secolo, nel periodo in cui sul mercato internazionale si sono affacciati LG, Samsung e produttori cinesi, che hanno iniziato ad offrire prodotti della stessa gamma, a prezzi più bassi. Nel frattempo, l'allargamento ad Est dell'Unione europea ha mandato in fibrillazione il tessuto industriale italiano, per via non solo dei costi più bassi della manodopera in paesi come la Polonia, la Romania e l'Ungheria, ma anche per il fatto che i mercati dell'ex "cortina di ferro" erano più dinamici o meno saturi, rispetto a quelli occidentali, pertanto per il capitale era conveniente delocalizzare.

Ancora una volta pare che siano i più bassi costi del lavoro e l'inquadramento disciplinare degli operai a spingere il gruppo Electrolux a spostare la produzione di cappe aspiranti da Cerreto d'Esi (Ancona) in Polonia.

Gli operai di questo piccolo comune delle Marche sostengono che la direzione aziendale li abbia costretti, nel recente passato, a produrre tipologie di cappe a bassa gamma, mentre ora sostiene che dalla vendita di questi prodotti non rientrano dai costi, quindi l'intero stabilimento dev'essere chiuso.

Nella "catena globale", l'eccesso della capacità produttiva sembra giocare a favore della Cina e della Corea del Sud, in quanto le loro merci sono pronte a sbaragliare la "muraglia dei dazi" dell'Europa e in particolare dell'Amministrazione Trump.

In breve: nella guerra commerciale i produttori asiatici esprimono un vantaggio competitivo nei confronti dell'Hub internazionale europeo e di quello del Nord America.

In questo processo di ristrutturazione globale, i lavoratori subiscono una pesante umiliazione, cioè vengono trattati come dei "sacchi di rifiuti", nonostante la loro esperienza sul campo e le capacità professionali acquisite nel tempo.Da notare che il Gruppo Electrolux in Italia, negli ultimi 10 anni, ha ricevuto aiuti di Stato, per 12 milioni di euro.

Ma la logica del capitale segue la sua strada: là dove ci sono ancora tutele contro i licenziamenti, le multinazionali, per evitare i contenziosi giudiziari, nell'area amministrativa, per esempio, ricorrono allo Staff Leasing. L'agenzia assume le risorse umane a tempo indeterminato e poi le cede in affitto all'azienda internazionale.

Nelle grandi multinazionali ricorrono alla pratica del "sacrificio della forza lavoro" anche quando i conti sono in ordine e i profitti sono elevati.
Succede allora di osservare che taglino 5 dipendenti, i cui costi del personale si aggirano intorno a 200.000 euro e poi spendono 3 o 4 milioni di euro per una Convention all'estero di 3 giorni per il restante personale amministrativo.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González di Geraldina Colotti L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González

L'Ecuador nel buio del lawfare: l'arresto di Luisa González

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso di Giuseppe Giannini Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti