Russia: «Preoccupa il "Piano B" degli Stati Uniti per la Siria»

"Ora dobbiamo concentrare tutti gli sforzi per l'attuazione degli accordi raggiunti su un cessate il fuoco", ha dichiarato il vice ministro russo degli Esteri, non nascondendo la preoccupazione per il "Piano B" degli USA.

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"Generano preoccupazione gli annunci degli stati Uniti che sostengono di avere un 'Piano B'. Non sappiamo nulla su di questo", ha dichiarato il vice ministro degli Esteri della Russia, Mikhail Bogdanov, durante la conferenza del Valdai Discussion Club International su "Medio Oriente dalla violenza alla sicurezza".
 
"Siamo convinti che ora dobbiamo concentrare tutti gli sforzi per l'attuazione degli accordi raggiunti sul cessate il fuoco", ha aggiunto il vice ministro, sottolineando che, se giungeranno a compimento, "gli accordi sul cessate il fuoco potranno essere un esempio di azione congiunta della comunità internazionale".
 
"I piani per creare una zona cuscinetto nel nord della Siria sono preoccupanti"
 
"I passi che potrebbero portare a un deterioramento della crisi siriana generano grande preoccupazione. In particolare, si ha a che fare con i tentativi della realizzazione dell'idea di creare una zona cuscinetto sul confine turco-siriano e la formazione di blocchi per operazioni di terra", ha spiegato Bogdanov.
 
La Russia vuole rafforzare gli accordi con gli Stati Uniti alle Nazioni Unite
 
Il vice ministro russo deputato ha annunciato che la Russia vorrebbe rafforzare gli accordi raggiunti con gli Stati Uniti sulla tregua in Siria nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. "Ora abbiamo bisogno di attuare tutti gli sforzi per realizzare l'iniziativa congiunta russo-americana sulla cessazione delle ostilità, vorremmo rafforzarla, senza indugi, nella pertinente decisione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite", ha precisato Bogdanov.
 
Mosca si aspetta che Washington lavori con l'opposizione siriana per il cessate il fuoco
 
Bogdanov ha osservato che la Russia "sta facendo il lavoro necessario con Damasco ed il suo governo legittimo, gli Stati Uniti devono fare lo stesso con i loro alleati, ed i gruppi che supportano." "Le azioni congiunte concordate con la parte nordamericana sono in grado di cambiare radicalmente la situazione della crisi in Siria", ha sottolineato il vice ministro.

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