La lezione della Cina che Bruxelles non vuole proprio imparare | Francesco Sylos Labini
Mentre la crisi climatica impone una drastica riconversione energetica, l'Europa si ritrova priva di una vera strategia industriale, schiacciata tra il ritardo tecnologico occidentale e l'inarrestabile avanzata della Cina. In un'analisi lucida, il fisico teorico Francesco Sylos Labini svela i nodi strutturali che bloccano la transizione ecologica in Occidente. Se Washington rimane incatenata all'impero del petrodollaro, l'Unione Europea paga invece l'illusione di aver affidato la de-carbonizzazione al libero mercato anziché alla pianificazione pubblica: «In Europa la transizione verde è fallita perché è stata fatta attraverso la regolazione del mercato: il mercato non la farà mai l'auto elettrica. Se non hai una pianificazione statale che può guardare a 10 o 20 anni non lo fai, e questo hanno fatto i cinesi.»
Senza investimenti diretti e una visione statale di lungo periodo, l'Europa rischia l'irrilevanza. Ma a differenza della retorica politica e dei compromessi diplomatici, la realtà climatica non concede proroghe né mediazioni. «Questo è il problema con la "P" maiuscola. [...] L'interlocutore sono le leggi della fisica: uno può fare tutto quello che vuole, ma non se ne esce.»
Un monito chiaro: senza un cambio di rotta industriale radicale, l'Occidente continuerà a scontrarsi contro un muro invalicabile, dettato dalle inesorabili leggi della natura.
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