Paradosso Venezuela: un'opposizione golpista e violenta chiede democrazia e libertà

Henry Ramos Allup, attuale presidente dell'Assemblea Nazionale, nel 1989 chiedeva la sospensione delle garanzie costituzionali. Mentre Henrique Capriles lo troviamo tra i protagonisti di linciaggi e assalti alle ambasciate straniere durante il golpe del 2002

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I rappresentati dell’opposizione venezuelana fanno costantemente appello a valori quali democrazia e libertà, che secondo il loro punto di vista sarebbero a loro e a tutti i cittadini venezuelani da un governo tirannico che tiene il paese sotto un ferreo controllo. Una terribile dittatura, un tallone di ferro pronto a schiacciare ogni dissenso. 

 

Niente di tutto ciò è ovviamente rispondente al vero. Basti solo pensare che i comportamenti tenuti da questi dirigenti in altri paesi sarebbero puniti con pene gravissime. Se invece del Venezuela, gli attuali dirigenti della MUD (sigla che raggruppa l’eterogenea opposizione al chavismo) si trovassero a essere in opposizione al governo negli Stati Uniti, essi starebbero scontando pene lunghissime o il carcere a vita.

 

Una serie di video tratti dal portale YouTube può aiutarci a capire meglio come questi personaggi siano amanti di pace, democrazia e libertà.

 

In questo filmato risalente al 1989 possiamo ammirare in azione Henry Ramos Allup, attuale presidente dell’Assemblea Nazionale venezuelana, mentre propone la sospensione delle garanzie costituzionali nel paese, dando mano libera alle forze di polizia per sparare contro il popolo affamato e in rivolta. 

 

Questo il racconto di quel drammatico periodo fatto dal presidente Maduro.

 

In quest’altro filmato, invece, passiamo al 2002 quando ebbe luogo il golpe contro Hugo Chavez che lo estromise dal potere temporaneamente. Anche qui possiamo constatare come tra i protagonisti vi siano tanti attuali dirigenti della MUD, da Julio Borges a Henrique Capriles, passando per Leopoldo Lopez il protagonista delle sanguinose guarimbas.  

 

Henrique Capriles Radonski, lo sconfitto per eccellenza, merita un capitolo a parte: è giusto osservare come questo campione di democrazia abbia preso parte in prima persona al linciaggio dell’allora ministro dell’Interno e all’assalto all’ambasciata cubana, durante le convulse ore del golpe avvenuto nel 2002. 

 

Infine in questo video possiamo ammirare Freddy Guevara, dirigente di Voluntad Popular - partito che raccoglie estremisti e violenti - incitare alla violenza durante una marcia organizzata dall’opposizione dove viene anche linciato un poliziotto. 

 

In ultima analisi, possiamo affermare senza tema di smentita che questi dirigenti quando parlano di democrazia e libertà non sono credibili e farebbero meglio a tacere. 

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