NYT: "L'Asse Russia-Iran-Turchia lascia ai margini gli USA sulla crisi siriana"

Iran, Russia e Turchia si sono riunite a Mosca per trovare una soluzione politica per porre fine alla crisi siriana, emarginando Stati Uniti, secondo quanto pubblicato dal 'The New York Times'.

17820
NYT: "L'Asse Russia-Iran-Turchia lascia ai margini gli USA sulla crisi siriana"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Il quotidiano statunitense The New York Times ha riferito che l'incontro tenuto martedì scorso tra i ministri degli esteri di Russia, Iran, e Turchia a Mosca, ha avuto l'obiettivo di trovare una soluzione politica alla crisi siriana, e sottolinea che non è invitato il Segretario di Stato nordamericano John Kerry.
 
Il quotidiano ha interpretato questo come un chiaro messaggio dall'asse formato da Mosca-Teheran-Ankara a Washington, che vuole lasciarlo ai margini su questa materia sui prossimi sviluppi in Siria da ora in poi.
 
Inoltre, nell'articolo osserva che i recenti progressi dalle forze governative in Siria, in particolare nella città di Aleppo, a nord del paese arabo, e l'assenza di tutte le potenze occidentali a questa riunione sono una prova evidente che si tratta di garantire il presidente siriano Bashar al-Assad, la sua continuazione come capo di stato, indipendentemente da qualsiasi accordo risultante.
 
Tutto questo, nonostante il presidente uscente degli Stati Uniti Barack Obama aveva dichiarato all'inizio del conflitto siriano, che Al-Asad aveva perso ogni legittimità come capo della Siria per come ha affrontato la situazione nel suo paese e quindi avrebbe dovuto rinunciare al potere.
 
 

 
Gli attori regionali coinvolti nella crisi siriana, tra l'altro, hanno avvertito, che il conflitto sarà risolto solo attraverso negoziati e mezzi diplomatici, e sempre con Al-Asad al governo della Siria.
 
Tuttavia, la riluttanza di Obama, a sostenere tale richiesta, che ha provocato un intervento militare diretto degli Stati Uniti in Siria, insieme con il fatto che il presidente eletto del paese nordamericano, Donald Trump, si prepara a prendere le redini del paese, ha portato Washington a perdere influenza in questa crisi geopolitica, secondo il NYT.
 
Inoltre, il NYT sostiene che i russi non hanno cercato di nascondere i infruttuosi sforzi diplomatici degli Stati Uniti. A tal proposito ha indicato che la scorsa settimana, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha affermato che in connessione con l'evacuazione della parte orientale di Aleppo, ha mantenuto contatti diretti con Ankara, fatto ritenuto più efficace se avesse, invece, avviato colloqui con Washington.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Economie in crisi, competizione, debito di Giuseppe Giannini Economie in crisi, competizione, debito

Economie in crisi, competizione, debito

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti