Nell'export l'Italia doppia la Germania

43909
Nell'export l'Italia doppia la Germania

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Pasquale Cicalese
 

Attenzione. A luglio credo che il surplus commerciale, 7,6 miliardi, sia il secondo dato storico dopo gli 8,2 di circa due anni fa. Quasi un record, mentre sicuramente è un record il surplus con i paesi Ue, 3,5 miliardi. Il surplus complessivo dei primi 7 mesi raggiunge quasi 30 miliardi, +6 miliardi rispetto ad un anno fa e prossimo al record di tre anni fa. Se su mese il calo è pari al 2,3%, l'export tendenziale anno su anno è pari al 6,2%, doppiando il dato tedesco di luglio 2019, che è pari al 3,1%. Ma c'è un particolare: a parte il calo di gennaio, l'export italiano su anno è costantemente in positivo da 6 mesi, mentre la Germania ha avuto un calo del 3,2% in aprile e maggio e addirittura dell'8,2% in giugno. Su anno la crescita tendenziale è pari al 3,1% nei primi sette mesi e in un contesto di marcata diminuzione degli scambi mondiali ci fa capire che la competitività di prezzo adottata dagli industriali sta avendo un effetto positivo per loro e negativo per il mercato interno. Non a caso la crescita anno su anno è pari a quella cinese. 

 

Continua il momento d'oro di un settore tecnologicamente avanzato quale quello farmaceutico (+27%), ma vanno bene anche l'agroalimentare (+13), non a caso l'Istat la settimana scorsa ha comunicato che l'export del sud nei primi sei mesi è aumentato del 4% mentre nel nord est è diminuito dello 0,6%. Un altro settore che quest'anno nell'export sta andando bene è quello del tessile pelletteria  (+15%), ma anche i mezzi di trasporto, escluse auto (+13%). Forte è l'export verso i paesi extra-europei (+8% su anno) ma gli esportatori italiani vanno bene anche nella stagnante Europa(+4,4%). I paesi che maggiormente contribuiscono all'export sono la Svizzera (+35%), gli Stati Uniti (+18) e la Spagna (+8,6%). 

 

Negli Usa gli esportatori stanno andando forte sin dallo scorso anno e non è escluso, si saprà l'anno prossimo, che stiano erodendo quote di mercato ai francesi e ai tedeschi. Malissimo la Cina (-10%), un dato che non si spiega solo con la diminuzione dell'import cinese da 5 mesi a questa parte, ma anche con le mancate strategie di penetrazione commerciale. Ad ora si può affermare che il Memorandum Italia-Cina non ha prodotto significativi risultati, Di Maio dovrà lavorare parecchio. Un ultima cosa: secondo la WTO la crescita annuale del commercio mondiale quest'anno è pari all'1,9%, l'Italia ad ora fa 3,1%, doppia il dato, dunque erodendo quote di mercato ad altri paesi. Ma occorrerebbe che accanto a beni di consumo come alimentari e tessili ci fosse un salto tecnologico per offrire prodotti maggiormente richiesti dal mercato mondiale, quali quelli high tech. Per questo occorre investire in istruzione, ricerca e università in modo che ci sia una ricaduta sul sistema produttivo. L'Italia attende questo salto dalla caduta della Prima Repubblica. Non sempre potrà andare bene.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Inflazione al 4% e la sinistra degli imbecilli di Paolo Desogus Inflazione al 4% e la sinistra degli imbecilli

Inflazione al 4% e la sinistra degli imbecilli

Centroamerica, la spada federalista di Francisco Morazán di Geraldina Colotti Centroamerica, la spada federalista di Francisco Morazán

Centroamerica, la spada federalista di Francisco Morazán

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

L’arroganza di Israele e le continue provocazioni dei sionisti di Giuseppe Giannini L’arroganza di Israele e le continue provocazioni dei sionisti

L’arroganza di Israele e le continue provocazioni dei sionisti

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti