L'Iran dedica una strada all'attivista Rachel Corrie

Per la prima volta dopo il 1979 nella capitale Teheran vi sarà una strada intitolata a un cittadino statunitense

7187
L'Iran dedica una strada all'attivista Rachel Corrie

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il Consiglio Comunale di Teheran - la capitale dell’Iran - ha stabilito che una strada del centro città sarà dedicata alla memoria dell’attivista statunitense Rachel Corrie, schiacciata a morte da un bulldozer militare israeliano nella Striscia di Gaza nel 2003. 

 

A dar la notizia è il quotidiano governativo Hamshahri. Rachel Corrie ha pagato con la vita il suo tentativo di evitare che le autorità israeliane abbattessero delle abitazioni di cittadini palestinesi. Quando è stata uccisa, l’attivista statunitense aveva appena 23 anni. 

 

Per la prima volta dopo la rivoluzione islamica del 1979, che ha spodestato lo scià filo-occidentale Muhammad Reza Pahlavi, una strada in Iran viene intitolata a un cittadino statunitense. Prima della rivoluzione nella capitale iraniana vi erano tre strade dedicate a ex presidenti degli Stati Uniti d’America: Dwight Eisenhower, John F Kennedy e Franklin Roosevelt.

 

Mentre altre strade di Teheran sono dedicate alla memoria di cittadini occidentali: Bobby Sands membro dell’IRA morto nelle prigioni britanniche dopo un lungo sciopero della fame; Edward Brown orientalista britannico noto per il suo lavoro sulla storia iraniana. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti