"L'appoggio degli Stati Uniti ai curdi ha aperto nuovi conflitti in Siria"

Alcuni analisti statunitensi ritengono che la strategia di Washington in Siria ha aperto la strada per la nascita di nuovi conflitti nel paese arabo.

10748
"L'appoggio degli Stati Uniti ai curdi ha aperto nuovi conflitti in Siria"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

In un articolo pubblicato sul siti web statunitense, "The Intercept", si sottolinea come l'iniziativa degli Stati Uniti rafforzando il potere dei suoi alleati curdi in Siria nella lotta contro l'ISIS, ha causato l'intervento diretto della Turchia in Siria.
 
La pubblicazione fa notare che la Turchia ha lanciato un'operazione militare in Siria per espellere l'ISIS e, allo stesso tempo, "rallentare" le forze curde che godono il sostegno di Washington. Inoltre, si spiega che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, teme che questi gruppi comincino a creare una zona autonoma nelle zone di confine.
 
La retorica bellicosa di Ankara contro la Siria rappresenterebbe una significativa escalation di violenza nel suolo siriano e rivela come l' Amministrazione Erdogan intenda adottare una posizione più "aggressiva" nella sua politica estera, dopo il fallito colpo di stato del 15 luglio scorso e  le purghe successive.
 
Ankara sostiene che il suo intervento militare mira ad eliminare l'ISIS, ma non esclude l'intenzione di combattere anche i loro avversari curdi.
 
Mete Sohtaoglu, un esperto turco per gli affari del Medio Oriente, è convinto che la Turchia cerchi di rafforzare i gruppi che sostiene per adottare un ruolo più centrale nella politica siriana.
 
Wladimir van Wilgenburg, un altro esperto del Medio Oriente, ha dichiarato che l'ISIS ha controllato una vasta area vicino ai confini turchi senza che Ankara facesse nulla. La Turchia, secondo l'esperto, ha reagito solo quando si sentiva preoccupato per la possibilità di un'alleanza tra curdi e le forze democratiche siriane SDF.
 
Il governo siriano considera l'intervento militare turco nel suo territorio come una violazione della propria sovranità nazionale.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti