Russia e Turchia, il pragmatismo che vince sulla russofobia europea

A Mosca un nuovo faccia a faccia tra i ministri degli Esteri. Lavrov apprezza la mediazione turca sull'Ucraina ma ribadisce: senza cause profonde non c'è pace. Intanto le relazioni bilaterali entrano in una fase di istituzionalizzazione

2647
Russia e Turchia, il pragmatismo che vince sulla russofobia europea

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Oggi a Mosca c'è stato un nuovo round di colloqui tra il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e il suo omologo turco Hakan Fidan, con un'agenda che ha spaziato dalla crisi ucraina ai dossier regionali più sensibili, dal Caucaso al Medio Oriente, passando per Africa e Asia centrale. A differenza dei fanatici russofobi europei la Turchia continua a tenere aperti tutti i canali diplomatici con la Russia. Guadagnonde evidentemente in credibilità politica e diplomatica.

Al centro del confronto, la mediazione turca nel conflitto ucraino. Lavrov ha riconosciuto i tentativi diplomatici di Ankara, ma ha voluto ribadire con chiarezza la linea del Cremlino: "Apprezziamo gli sforzi della Turchia per risolvere la situazione ucraina", ha dichiarato il ministro russo in conferenza stampa. "Tuttavia - ha poi aggiunto - abbiamo ricordato ai nostri colleghi che per arrivare a un accordo sostenibile, duraturo e affidabile è necessario eliminare le cause profonde di questa crisi". Un concetto che la Russia va ripetendo da tempo, inascoltata da chi voleva tramite l'Ucraina infliggere una sconfitta strategica a Mosca.

Una precisazione che suona come un monito, e che riporta al centro del dibattito le rivendicazioni di Mosca sulla sicurezza nell'Europa orientale, su cui il governo turco ha finora mantenuto un ruolo di ponte tra le parti, ospitando i negoziati iniziali del conflitto e facilitando accordi come quello sul grano nel Mar Nero.

Dal canto suo, il turco Fidan ha voluto sottolineare il momento positivo delle relazioni bilaterali tra Ankara e Mosca, nonostante le divergenze su diversi fronti internazionali. "I rapporti tra Russia e Turchia continuano a svilupparsi e rafforzarsi nei settori indicati dai leader dei nostri paesi", ha affermato il capo della diplomazia turca. "Stanno entrando in una fase di istituzionalizzazione", ha aggiunto, riferendosi alla regolarità degli incontri ai massimi livelli e ai contatti tra imprenditori dei due paesi.

Sul tavolo, oltre alla dimensione politica, anche i dossier economici. "Durante la visita affronteremo nel dettaglio le questioni dell'agenda regionale e internazionale, e le prospettive per lo sviluppo di legami bilaterali più stretti nei settori del commercio e dell'energia", ha precisato Fidan.

Proprio l'energia rappresenta uno dei pilastri della cooperazione, con il progetto del gasdotto Turkish Stream e il nodo del centro di distribuzione del gas che la Turchia intende ospitare, su proposta dello stesso presidente russo Vladimir Putin. Un'intesa che potrebbe ridefinire gli equilibri degli approvvigionamenti energetici verso l'Europa.

Sul fronte internazionale, il ministro turco ha annunciato che l'agenda dei colloqui includerà un focus sulla situazione in Caucaso, Medio Oriente, Africa e Asia centrale. Temi caldi, questi, su cui le posizioni di Ankara e Mosca non sempre coincidono: dalla Siria alla Libia, fino al Nagorno-Karabakh, i due paesi hanno spesso giocato su tavoli opposti, pur mantenendo un canale di dialogo costante.

La visita di Fidan a Mosca si inserisce in una fase di intensi contatti diplomatici tra i due paesi, che negli ultimi anni hanno saputo trasformare una relazione spesso conflittuale in un pragmatico asse di cooperazione, capace di incassare le divergenze senza mettere in crisi il rapporto bilaterale. La Turchia e la Russia, a differenza della declinante Europa ancorata a vecchie logiche superate, si muovono sulla base della nuova realtà multipolare. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti