La Russia conferma: L'Esercito siriano controlla il 93% di Aleppo Est

Le truppe siriane già controllano il 93% della parte orientale della città di Aleppo. Lo ha confermato lo Stato Maggiore russo.

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"Negli ultimi quattro giorni, il territorio controllato dai ribelli è diminuito di un terzo e l'esercito siriano controlla il 93% della città", ha annunciato, oggi, il capo della Direzione generale del personale operativo dello Stato Maggiore russo, il Generale Serguei Rudskoi.
 
Come risultato del successo delle operazioni militari dell'Esercito siriano sono stati liberati 52 distretti ad Aleppo Est e bonificati da eventuali materiali e dispositivi esplosivi durante le ultime 24 ore, ha aggiunto Rudskoi.
 
Nel frattempo, l'Esercito russo ha precisato che l'aviazione russa non partecipa agli attacchi aerei ad Aleppo da quando lo scorso 18 ottobre e ha sottolineato che gli attuali sviluppi "sono stati raggiunti dalle forze di terra dell'esercito siriano."
 
D'altra parte, Rudskoi ha fatto riferimento alla situazione della popolazione civile ad Aleppo Est e deplorato la tortura e le esecuzioni pubbliche commesse dai cosiddetti "ribelli" moderati sostenuti dall'estero.
 
"I civili che sono fuggiti dai terroristi parlano di nuovi reati commessi dai membri della cosiddetta opposizione 'moderata 'ad Aleppo Est. Sono stati confermati casi di torture, esecuzioni pubbliche e massacri della popolazione", ha precisato.
 
In questo contesto, Rudskoi ha riferito del ritorno di circa 3.000 abitanti di Aleppo alle loro case e la consegna quotidiana di decine di tonnellate di aiuti umanitari nei distretti liberati.
 
Infine, ha rivelato che più di 1.000 terroristi hanno già deposto le armi e abbandonato la parte orientale di Aleppo.
 
A tal proposito, il ministro della Difesa russo ha affermato che 953 combattenti sono stati oggetto di un'amnistia e ha concluso che "il governo siriano assolve pienamente il suo impegno per aiutare gli appartenenti ai gruppi armati illegali di tornare alla vita pacifica."
 

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