Di migranti e ong

5164
Di migranti e ong

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


PICCOLE NOTE


«L’impennata di sbarchi nei giorni di Pasqua ha avuto l’effetto di un’onda tellurica nelle stanze del governo. Non è normale che dai porticcioli libici partano 8500 migranti in poche ore. Un pullulare di barconi tutt’insieme ha preso il mare ed è andato incontro alle navi umanitarie». Così Francesco Grignetti per la Stampa del 20 aprile, che accenna al sospetto che questa escalation «non sia stata casuale».

 

«Un’azione logistica fuori dal comune, quasi di stampo militare», spiega una fonte che ha interpellato. Dietro questa escalation potrebbe esserci la «criminalità organizzata della Libia».

 

Ma il problema vero riguarda le attività delle ong che con navi, droni e aerei si piazzano «al limite delle acque territoriali libiche ed esercitando una “ricerca attiva”» recuperano i disperati del mare per poi consegnarli «nei porti italiani».

 

Un’attività, quella delle ong, che costa. E tanto: «Chi sono i veri finanziatori, da dove giungono le loro navi, quali inconfessabili accordi potrebbero avere alcune organizzazioni», sono le domande che interpellano le autorità e gli inquirenti italiani, accenna infine Grignetti.

 

In realtà l’ipotesi che esista una concertazione tra scafisti e alcune ong non è nuova, né lo sono le domande relative a tale connection, che non può ovviamente essersi generata solo in occasione delle feste pasquali.

 

La tratta dei disperati è un business di rilevanza primaria, dal momento che rende più o meno quanto il commercio della droga.

 

Val la pena accennare che è più che probabile un’ulteriore connection tra scafisti e bande armane consegnate allo jihadismo radicale, per le quali tale traffico è fonte non trascurabile di finanziamento.

 

Peraltro proprio l’attivismo incontrollato dello jihadismo alimenta la destabilizzazione nel mondo arabo e in Africa, incrementando a sua volta il flusso migratorio.



 

Né si possono ignorare i legami, più o meno diversificati, tra jihadismo e Agenzie del Terrore, quelle per intenderci che flagellano le terre d’arabia e a volte fanno strame in Occidente.

 

Imprescindibili ragioni umanitarie sottendono l’accoglienza dei disperati. Ma senza il necessario discernimento e un’altrettanto necessario contrasto del meccanismo perverso che alimenta i flussi migratori si rischia solo di far dilagare ancor più il caos.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

L' Occidente adora la guerra di Giuseppe Giannini L' Occidente adora la guerra

L' Occidente adora la guerra

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti