AfD: chi la ha votata?

1884
AfD: chi la ha votata?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Vincenzo Costa*

 

C’è ovviamente molta retorica e la solita chiamata alle armi, per cui bisogna urlare al nazismo, mettere le citazioni dei soliti filosofi., che oramai non si sopportano più, tanto sono dissociati e dissociano dalla realtà.

Io partirei dai fatti, dalla realtà, questa nemica dell’intellettualità di sinistra, sempre più rancorosa, cieca, istupidita dentro la sua retorica, retorica peraltro utile perché per fare carriera in università e fare parte del branco accademico devi usare quella stupida retorica, NEGARE NEGARE NEGARE LA REALTA’.

Allora, nel Sachsen-Anhalt il 44% delle persone è nazista? Dobbiamo interpretare così le cose? Vogliono tornare alla politica razziale, aprire i campi di concentramento e cercare lo spazio vitale a est, conquistando la Russia?

Vediamo qualche punto di realtà:

AfD si oppone all'invio di armi all’Ucraina e chiede che riprendano normali relazioni con la Russia, soprattutto che si torni al gas russo.

Tutti gli altri partiti in Germania spingono non solo per il riarmo ma per l’escalation e per la guerra, avendo trasformato la Germania nelle retrovie produttive della guerra, quindi direttamente coinvolta nella guerra.

Vorrei ricordare che i verdi, che ancora qualche anima pia mitizza come di sinistra e progressisti, porterebbero la guerra in Europa. Talmente falsi che piangono se qualcuno usa la vecchia panda o per il povero albero all'angolo di casa, ma felicissimi dei bombardamenti, con intere città piene di amianto ridotte in polvere, devastazioni ambientali di ogni tipo, milioni di morti.

Li ho conosciuti del resto, scemo come ero e indottrinato dalla sinistra italiana proiettavo i miei pregiudizi, come se fossero compagni. Uno era un assistente di Hans Albert, un neoliberale assoluto, uno di destra destra liberale, un coglione che però aveva il mito della foresta tedesca.

Le persone hanno votato AfD perché era l’unica alternativa credibile per chiunque fosse contro l'invio di armi e l'escalation. Con una politica molto moderata, dato che chiede che la NATO torni alla sua funzione difensiva. Ricordo che caratteristica del nazismo fu quella di puntare al riarmo per scopi espansivi. Dunque chi ripete quella storia?

Ma chiediamoci: chi ha votato per AfD? I vecchi nazisti?

In modo massiccio hanno votato AfD le persone della fascia di età di lavoro attivo:

Tra coloro che sono tra i 35 e i 44 anni hanno votato per AfD il 53%, quindi molti più del risultato medio. Tra i vecchi ultra settantenni, invece, solo il 31%.
Hanno dunque votato per AfD coloro che sentono la crisi sul loro collo, coloro che lavorano, che vedono come l'economia si stia bloccando, che hanno figli da mantenere, mutui da pagare. I non garantiti.

E dal punto di vista del reddito?

Tra i ricchi solo il 37% ha votato AfD. Tra i poveri o coloro che non sono ricchi, invece, ben il 67%.
 

Ora, almeno bisognerebbe partire da questi dati per ragionare. Ma a sinistra, che oramai è tutto un codazzo di Repubblica, piace solo fare propaganda, farsi accettare a cena, entrare in quell'immondo gergo che ripete cose di cui nessuno si cura, che nessuno più capisce. E le elezioni in tutto il mondo lo mostrano, lo dicono che la gente è stufa di quel linguaggio, di quella concettualità.

E invece guai a parlare di realtà, guai a dire che la cultura di sinistra è vecchia, che la gente non ne può più delle quattro formule ripetute, trite e ritrite, di una cultura vecchia, ferma agli anni ’60, una cultura che non coglie i problemi, li nega, e ripropone fantasie, slogan, potrei fare un lungo elenco di cazzate che sento ripetere, di autori che si citano perché li si deve citare.

La realtà sta dicendo basta a questo enorme cumulo di cose che avevano un senso ma oramai sono solo luoghi comuni di una piccola setta.

Se si vuole fare qualcosa bisogna fare pace con la realtà, capirla, smettere di negare i problemi..

Abbiamo bisogno di una cultura diversa, che non sia la prosecuzione di quella degli anni sessanta.

Credetemi, fuori dell'università c'è un altro mondo. Il mondo cambia, mentre le università e gli studiosi, soprattutto quelli giovani, sono divenuti il luogo della muffa.
 
*Commento Facebook del 7 settembre 2026

Vincenzo Costa

Vincenzo Costa

Vincenzo Costa è professore ordinario alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, dove insegna Fenomenologia (triennale) e Fenomenologia dell’esperienza (biennio magistrale). Ha scritto molti saggi in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo, apparsi in numerose riviste e libri collettanei. Ha pubblicato 20 volumi, editato e co-editato molte traduzioni e volumi collettivi. Il suo ultimo lavoro è Psicologia fenomenologica (Els, Brescia 2018).

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

E' colpa loro di Giorgio Cremaschi E' colpa loro

E' colpa loro

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti