A Bruxelles, capitale dell'Unione Europea, sfilano ebrei come parassiti e gerarchi nazisti

6593
A Bruxelles, capitale dell'Unione Europea, sfilano ebrei come parassiti e gerarchi nazisti

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Antonio Di Siena


L’anno scorso scatenò polemiche e proteste internazionali a causa di caricature antisemite e raffigurazioni di ebrei ultra ortodossi con sacchi pieni di denaro. Tanto che l’UNESCO si vide costretta a ritirare il riconoscimento ufficiale di evento appartenente al patrimonio mondiale culturale.

Quest’anno ha suscitato vero e proprio sdegno. Sto parlando del Carnevale di Aalst che, UNESCO o meno, pochi giorni fa è tornato per le strade e ci è ricascato in modo ancora più pesante. Una sfilata di insetti e parassiti con in testa lo shtreimel (il tipico copricapo di pelo indossato da molti ebrei chassidici durante le feste ebraiche) accompagnati dall’etichetta “de klaugmier” che in fiammingo suona tipo “formica che si lamenta” o “che piange”, richiamando il muro del pianto del Grande Tempio di Gerusalemme.







Dietro di loro gerarchi in uniforme nazista marciano sorridenti fra due ali di folla festanti e divertite. Nonostante lo sdegno delle comunità ebraiche la sfilata è stata difesa sia dal sindaco Christoph D'Haese che soprattutto da Jan Jambon presidente delle Fiandre ed ex Vice primo ministro del Belgio che rivendica il diritto del carnevale di ridere e irridere tutto e tutti, negando il carattere antisemita della manifestazione e parlando di tentativi di censura. Diritto sacrosanto per carità. Il problema è che uno schifo simile avviene in un piccolo paesino che dista 28 km da Bruxelles, la capitale dell’Unione Europa, nel silenzio pressoché totale delle istituzioni europee. Quelle sempre solerti a combattere in prima linea l’antisionismo, volutamente scambiato per antisemitismo. Che equipara il nazismo al comunismo. Che mette alla gogna, censura e condanna qualunque voce dissenziente accusandola di “crimini d’odio”. E soprattutto accusa di fascismo chiunque contesti lo spirito intrinsecamente liberista e liberticida dell’Unione Europea.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La grande cultura contadina di Franco Baresi di Paolo Desogus La grande cultura contadina di Franco Baresi

La grande cultura contadina di Franco Baresi

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Tecnopolitica: la svolta totalitaria di Giuseppe Giannini Tecnopolitica: la svolta totalitaria

Tecnopolitica: la svolta totalitaria

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti