“TURISTIFICA ET IMPERA”. Un memoricidio senza bombe

545
“TURISTIFICA ET IMPERA”. Un memoricidio senza bombe

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

“TURISTI A CASA NOSTRA”? IL NEOLIBERISMO È DI CASA NEL SUD EUROPA (SULLE TRACCE DI ANTONIO DI SIENA)

 

di Capinera88

Di turistificazione (almeno) se ne parla parecchio negli ultimi anni, ma nessuno ci pare, ne ha scritto in maniera profonda e documentata come ha fatto Antonio Di Siena nel suo “Turisti a casa nostra. Tra le macerie invisibili del neoliberismo urbano” (L’AD Edizioni 2025, con prefazione di Thomas Fazi). Di Siena, come un rabdomante dell’austerità, se ne va in giro tra Puglia e Grecia a sondare le storie di sfratti nei sobborghi e nei centri storici. Le macerie sono quelle del tessuto sociale, mentre i palazzi restano in piedi e i quartieri diventano non-luoghi.

Antonio Di Siena, ex avvocato, oggi ricercatore indipendente e blogger, scrive di politica, economia e geopolitica. Dal 2019 cura la rubrica “Il DiSsenziente” su l’AntiDiplomatico. Vive tra Atene e Bari, per questo ha potuto toccare con mano la desertificazione sociale causata dalla gentrificazione esasperata delle nostre città; il nostro autore la descrive davvero come una guerra d’insediamento coloniale da parte del capitale finanziario non-locale.

UN MEMORICIDIO SENZA BOMBE

In questo libro, in parte cronaca aneddotica drammatica dal fronte urbano, e in parte saggio, Di Siena descrive un processo gravissimo che sta avvenendo per lo più nell’Europa del sud. L’autore non si ferma all’analisi della turistificazione come fatto estetico-paesaggistico, ma lo interpreta come atto di demolizione neoliberista del sistema welfare, della comunità, delle reti sociali e perfino della memoria storica e culturale dei luoghi. Un memoricidio senza bombe.

Tra le cause del turismo massificato che abusa delle nostre identità, le politiche di austerità dell’Unione Europea e tra le conseguenze lo smantellamento della rete sociale e la repressione del dissenso popolare.

Una collettività di cittadini che viene atomizzata fisicamente perché sostituita da un flusso di turisti costante, infatti, vedrà diluirsi anche le proprie rivendicazioni per welfare, assistenza sociale e diritti elementari come avere strutture dedicate, ospedali e scuole. Il turista costa allo Stato meno di un cittadino; il turista è di passaggio e dopo aver stropicciato le lenzuola di un B&B per poche notti non ha bisogno certo di servizi sanitari e scolastici. Va da sé che nessuno protesterà o indirrà scioperi dal momento in cui il cittadino avrà migrato altrove, solo e precario. Il turista pretende solo pulizia, strutture ricettive ed esperienze ludiche. Il cittadino ha invece bisogno di scuole, sanità e servizi costosi e sul lungo periodo e non solo per una stagione. Il motto punk dei CCCP era “Produci consuma crepa”, secondo noi oggi potrebbe diventare “consuma paga sparisci”…

“TURISTIFICA ET IMPERA”

Insomma non solo la turistificazione sfrenata rimpingua le casse dello stato senza restituire nulla alla cittadinanza di quanto essa ha dato (una vera rapina!), ma trasforma le città in merci e le piazze in brand, disarticolando le comunità residenti, in un processo di vera e propria ingegneria sociale. Di Siena chiarisce che non si tratta di una “guerra al turista”, il turismo è una risorsa preziosa, ma viene strumentalizzato in nome di un nuovo modello finanziario-antropologico, sempre instabile che ha precarizzato l’economia italiana, diventando anche uno strumento di abbattimento di garanzie sociali che invece lo stato dovrebbe assicurare perché su di esse si fonda il patto sociale e la legittimità dello Stato stesso.

“Turistifica et Impera”, così si potrebbe riscrivere un antico motto del realismo politico.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti