Usa pronti ad ampliare il conflitto con l'Iran, ma gli esperti avvertono: "Mancano i missili"
Un funzionario statunitense ha indicato che qualsiasi offensiva sarebbe limitata dalla riduzione delle scorte di munizioni a lungo raggio e sistemi di difesa aerea. "Non abbiamo risorse sufficienti per mantenere le operazioni in sicurezza e non credo che la Casa Bianca ne sia consapevole", ha dichiarato la fonte al Washington Post.
L'avvertimento giunge mentre il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, afferma di stare valutando le opzioni per l'avvio di una "guerra più ampia" contro l'Iran, e mentre un numero sempre maggiore di caccia statunitensi viene dispiegato in Medio Oriente. Secondo quanto riportato dal New York Times, F-16 americani provenienti dalla Germania ed F-35 dal Regno Unito vengono inviati nella regione insieme ad aerei per il rifornimento in volo.
Gli esperti avvertono che, oltre alla carenza di missili, gli Stati Uniti non sono preparati a condurre operazioni di terra in territorio iraniano—un'ipotesi che Trump si è rifiutato di escludere la settimana scorsa.
Nel frattempo, negli Stati Uniti cresce il malcontento per la gestione del conflitto da parte del Presidente. Secondo un recente sondaggio, il tasso di approvazione di Trump resta fermo al 37% e la maggioranza degli americani non crede che l'aumento dei prezzi del carburante rientrerà a breve.
Washington ha ripreso gli attacchi contro l'Iran il 7 luglio, accusando Teheran di aver violato il Memorandum d'intesa di Islamabad. Negli ultimi giorni, le forze americane hanno intensificato le offensive nell'Iran meridionale e ripristinato il blocco dei porti iraniani, in quella che viene considerata una palese violazione dell'accordo di pace.


