Petro presenta ricorso per annullare le elezioni presidenziali in Colombia
Il presidente colombiano Gustavo Petro ha annunciato che è stata presentata una denuncia al Consiglio di Stato per chiedere l'annullamento dell'elezione presidenziale del candidato di estrema destra Abelardo De La Espriella.
Il capo di Stato uscente, in un messaggio pubblicato sul suo account social, ha annunciato: "Ecco la causa intentata per annullare le elezioni presidenziali del 2026".
"Il linguaggio tecnico verrà spiegato in video tradotti per facilitarne la comprensione da parte del pubblico", ha affermato Petro.
Aquí se encuentra la demanda de nulidad de la elección presidencial del 2026.
— Gustavo Petro (@petrogustavo) July 21, 2026
Su lenguaje técnico será explicado en videos que traduzcan hacia la comunicación popular.
Es presentada por los "testigos digitales*, que en número de 70.000 ciudadanos y ciudadanas, lograron…
Ha affermato che la causa "è stata intentata dai 'testimoni digitali', che sono 70.000 cittadini, i quali sono riusciti a scoprire nelle tracce lasciate dai metadati dei documenti caricati su internet dal software di conteggio elettorale, la manipolazione algoritmica avvenuta sul voto reale dei cittadini colombiani".
La causa chiede il riconteggio dei voti espressi all'estero nel ballottaggio del 21 giugno, a causa della differenza di 251.854 voti tra De la Espriella e Iván Cepeda, il candidato presidenziale della coalizione di governo.
Mira inoltre a ribaltare la risoluzione e le credenziali rilasciate dal Consiglio Nazionale Elettorale (CNE), che ha dichiarato l'imprenditore di estrema destra e trumpiano vincitore delle elezioni. Il suo insediamento è previsto per il 7 agosto.
Il presidente Gustavo Petro aveva già annunciato nel pomeriggio che avrebbe reso pubblica la causa presentata ai tribunali colombiani lunedì sera. La causa include quelle che lui definisce prove di grogli elettorali nelle recenti elezioni.
Petro ha ripetutamente denunciato quello che considera un "colpo di Stato morbido" ai suoi danni. Il Consiglio Nazionale Elettorale ha indagato sulla sua campagna elettorale del 2022 per presunta violazione dei limiti di spesa, un procedimento che il presidente ha descritto come un tentativo di destituirlo.


