Saltate le trattative Iran-USA. Scambio di attacchi nel Golfo
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di Francesco Corrado
Negli ultimi due giorni la situazione nel Golfo Persico sembra che stia di nuovo precipitando. L'Iran, dopo aver ribadito per l'ennesima volta quali sono le condizioni per avviare trattative, le quali condizioni peraltro tenderebbero ad un semplice ripristino della legalità internazionale, ha deciso di abbandonare le suddette trattative data l'irragionevolezza della posizione statunitense (o meglio israeliana?).
A questo fatto è seguita una burrascosa telefonata tra Trump e Netanyahu di cui ci sono diverse versioni. Quella trapelata dalla Casa Bianca racconta di un Trump inferocito che avrebbe inveito contro il premier israeliano per il comportamento del suo esercito in Libano.
Ma tra ieri sera e stanotte c'è stata un'escalation e nel Golfo si è tornati ad usare le maniere forti con scambio di colpi USA-Iran/USA-Iran: facciamo una breve cronaca dell'accaduto.
Tutto è iniziato con un attacco statunitense ad una petroliera iraniana la cui sala macchine è stata colpita da un missile Hellfire.
In risposta l'Iran ha attaccato la nave (definita sionista-statunitense) Panaya.
Fin qua, quindi, uno scambio di attacchi su navi commerciali.
Ma gli USA hanno rilanciato attaccando una torre di comunicazioni sull'Isola di Qeshm. A quel punto l'Iran ha effettuato un attacco ad ampio spettro su diversi obiettivi USA in Medio Oriente. Attacchi confermati da entrambe le parti in conflitto.
L'Iran ha attaccato due basi in Kuwait: una di aerei ed una di elicotteri. Lo spazio aereo del paese è stato successivamente chiuso al traffico civile per evitare ulteriori incidenti.
Ad essere attaccato è stato poi il centro di comando della 5a Flotta della Marina USA di stanza in Bahrein. Questi fatti, pur nella diversa narrativa, sono confermati da entrambe le forse in conflitto: ovviamente per l'Iran le azioni sono state coronate da successo mentre secondo il comando USA ogni missile è stato intercettato con successo anche se invece pare confermato che i missili iraniani siano andati a bersaglio.
Non ancora confermato né rivendicato dalla Guardia Rivoluzionaria dell'Iran sarebbe stato poi un attacco su postazioni curde dell'Iraq. Ricordiamo che i curdi dell'Iraq insieme ad organizzazioni che fanno riferimento all'ISIS potrebbero essere usate dagli USA per un attacco terrestre all'Iran.


