Nel grande circo del riarmo europeo si dimette il ministro della difesa estone
di Laura Ruggeri*
L'Estonia ha perso 70 milioni di euro dopo aver ordinato munizioni ad un'azienda indiana registrata in Italia che non aveva alcuna esperienza nella produzione di proiettili di artiglieria.
Nel 2024, il Centro statale estone per gli investimenti nella difesa (RKIK) ha firmato un contratto con Datasel S.R.L. per la fornitura di proiettili di artiglieria destinati all'Ucraina, con consegna prevista entro sei-otto mesi. L'operazione è stata finanziata dalla UE attraverso l'European Peace Facility. L'Estonia ha versato a Datasel un anticipo di circa 70 milioni di euro.
Secondo quanto dichiarato dall'azienda, avrebbe ricevuto solo 59 milioni di euro. Datasel ha ammesso ritardi nella produzione e sostiene di aver consegnato munizioni per un valore di 58 milioni di euro, una cifra contestata dall'Estonia.
Quando le munizioni sono finalmente arrivate nel 2025, sarebbero risultate "difettose" e "inutilizzabili". L'RKIK ha rescisso il contratto e ha chiesto la restituzione degli anticipi. Datasel ha rifiutato e la controversia è ora in arbitrato internazionale.
Ieri il ministro della Difesa estone Hanno Pevkur si è dimesso.
*Commento Telegram del 3 settembre 2026


