L'Ayatollah Sayyed Mojtaba Khamenei si rivolge al popolo iraniano
Dal canale Telegram di MES (Middle East Spectator) pubblichiamo la traduzione dell'ultimo intervento della Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Sayyed Mojtaba Khamenei, sulle minacce USA e la situazione economica dell'Iran
«Il caro popolo iraniano, che negli ultimi sei mesi ha dimostrato il proprio vero valore in varie manifestazioni di jihad contro il nemico, con la sua presenza nelle strade, la sua solidarietà, empatia e compagnia, merita di beneficiare del servizio dei rami e delle istituzioni responsabili della Repubblica Islamica nel percorso verso il raggiungimento del livello auspicato di questo sacro sistema e dell’alta dignità della nazione.
Naturalmente, ciò che sto per affermare è già al centro dell’attenzione del governo, e menzionarlo qui è solo un promemoria:
Tra le necessità vi è quella di prestare seria attenzione alla serie di sfide economiche e di sostentamento quali l’inflazione, la disoccupazione, la gestione dei prezzi e il mercato dei beni e dei servizi, nonché un’attenzione particolare ad alcuni altri elementi dell’economia quali la crescita del PIL, l’aumento degli investimenti e il loro orientamento verso settori utili ed essenziali, il boom produttivo, il graduale abbandono del dollaro e, in ultima analisi, il porre l’economia al centro di una serie di politiche di economia di resistenza.
La chiave principale a questo proposito per risolvere tutte queste questioni è fare sempre più affidamento sulla produzione interna.
Naturalmente, garantire un livello sufficiente di beni pubblici e specializzati è una necessità imprescindibile; tenendo conto di ciò, nei casi in cui la produzione interna non sia sufficiente, le importazioni dovrebbero essere utilizzate in modo corretto e oculato.
Naturalmente, incoraggiare la produzione e, al contempo, gestire le importazioni e i prezzi può portare a una situazione in cui i punti oscuri che si stanno manifestando nel panorama economico del Paese diventino gradualmente sempre più piccoli fino a scomparire del tutto. In questo contesto, sebbene il comportamento del nemico (sanzioni ecc.) durante e dopo la guerra non sia privo di effetti, una gestione più intelligente degli aspetti di questo settore, la ricerca di aiuto in alcuni casi da parte di singoli individui e in altri da specialisti e tecnici, nonché la creazione di nuove capacità, condurranno il Paese verso l’espansione e la prosperità.
Il nemico giurato di questa nazione [gli Stati Uniti] cerca di suggerire che la via verso la prosperità e il progresso passi solo attraverso l’obbedienza a lui e alle sue ridicole richieste, mentre osservare ciò che essi hanno causato a questo Paese e alle sue risorse in periodi passati, persino anni prima della Rivoluzione Islamica, dimostra il contrario.‘
«E tra le altre questioni e tematiche importanti vi è l’applicazione delle tecnologie e delle innovazioni proposte dalla nostra élite giovanile.
A volte, l’uso tempestivo di questo vantaggio e l’abbandono della routine abituale e delle consuetudini consolidate in una determinata questione consentono di compiere passi da gigante sul percorso del progresso e dell’eccellenza del Paese. Ciò è concepibile in vari settori della produzione di energia, tra cui l’agricoltura e l’industria, la cultura e l’istruzione, la comunicazione e gli affari sociali.
Tra le altre questioni fondamentali del Paese che devono sempre essere al centro dell’attenzione vi sono il rispetto dell’unità e la cura della coesione sociale. Ogni azione in ciascuno dei settori culturali, sociali, politici, di sicurezza e macroeconomici deve essere intrapresa tenendo conto dell’attaccamento alla coesione sociale. Alcune misure che potrebbero sembrare avere sostenitori in alcuni segmenti della popolazione, se prive di questo elemento o se ciò che in quel caso è formulato come elemento di coesione viene trascurato nell’azione, possono causare danni a quei segmenti e ad altri.
Indubbiamente, qualsiasi discorso deludente e qualsiasi indebolimento della coesione nazionale e pubblica, nonché qualsiasi tipo di contrapposizione immaginaria – come guerra o negoziazione, consenso o estremismo, compromesso o bellicismo – che in passato abbia causato danni diretti o indiretti al nostro amato popolo, potrà avere lo stesso effetto anche d’ora in poi.
Pertanto, dichiaro con fermezza che è vietato compiere qualsiasi azione che sia dannosa per la coesione sociale.
E tra le altre questioni importanti vi è l’attenzione trans-strategica alla questione della cultura, dell’istruzione e dell’educazione. Il termine «trans-strategico» significa che la formulazione di altre strategie deve avvenire tenendo presente questa questione. A questo proposito, è di particolare importanza prestare attenzione ai gruppi che sono fonte di diffusione di una cultura positiva e costruttiva, come gli insegnanti nelle scuole, nelle università e nei seminari, nonché gli infermieri e i medici che si sono dedicati allo svolgimento dei propri compiti in istituzioni non private; così come lo è prestare attenzione al ruolo delle casalinghe che, nell’intimità delle loro case, insegnano a ogni singolo bambino di questa terra e di questa regione gli aspetti più delicati della cultura bella e auspicabile del futuro.
Si spera che l’attuazione di questi e di altri materiali utili, che si possono trovare, grazie a Dio, nell’elenco dei programmi governativi, conduca il nostro amato Paese verso un Iran sempre più forte e renda coloro che sono attivi in questo percorso degni della speciale attenzione dell’Imam Mahdi, che Dio affretti il suo ritorno.


