Nave da guerra USA in acque venezuelane. Caracas denuncia la provocazione

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Nave da guerra USA in acque venezuelane. Caracas denuncia la provocazione

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La Repubblica Bolivariana del Venezuela ha denunciato una grave provocazione degli Stati Uniti. La nave da guerra USS PINCKNEY (DDG-91) si è introdotta in modo furtivo nelle acque giurisdizionali venezuelane. Per Caracas si tratta chiaramente di una violazione del diritto marittimo internazionale e può essere qualificato solo come un atto di provocazione ingiustificabile, oltreché irregolare e infantile, che viene realizzato a seguito della recente visita di Donald Trump al suddetto comando militare in Florida, nella sua disperata campagna per attirare il voto latino in quello stato in cambio di un’aggressione permanente e illegale contro il Venezuela. 

 

Il ministro della Difesa, Vladimir Padrino López, ha rivendicato la professionalità della Forza Armata Nazionale Bolivariana (FANB) e la sua maturità nel rispondere con forza alla protezione della sovranità, se necessario.

 

«Le dichiarazioni infantili - del Comando Sur - non sono altro che un atto di provocazione. Ribadisco la maturità e la professionalità della FANB di fronte a questi atti irresponsabili e ripeto quanto detto in Carabobo: se oltrepassano la linea rossa riceveranno una risposta energica dalla FANB per la nostra sovranità», ha affermato il ministro in un messaggio pubblicato su Twitter.

 

La sua dichiarazione è arrivata in relazione al comunicato diffuso nella giornata di giovedì dal Ministero degli Affari Esteri,dove il Venezuela denuncia alla comunità nazionale e internazionale l'ingresso furtivo nelle acque giurisdizionali della nave statunitense come «un atto di provocazione che cerca di minare la nostra sovranità e integrità territoriale».

 

Padrino López ha affermato che si tratta di un atto vergognoso e sciocco contro il Venezuela.

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