Le elezioni europee in Irlanda

2599
Le elezioni europee in Irlanda

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



Contropiano
 

I vari commenti usciti sui giornali italiani a seguito della pubblicazione degli exit poll subito dopo le elezioni si concentrano sull’exploit dei verdi e sul testa a testa fra i partiti ‘europeisti’ di centro-destra Fine Gael e Fianna Fail.


Al momento pero’ l’unico dato politico certo e’ l’avanzata dei verdi, che erano stati giustamente ridotti all’irrilevanza nel 2011 dopo aver partecipato ad un governo di coalizione insieme al Fianna Fail che aveva introdotto misure di austerità pesantissime, prima ancora che arrivasse la Troika nel 2010. I verdi sembrano quindi aver beneficiato dell’esplosione mediatica della questione ambientale.


Per quanto riguarda Fine Gael e Fianna Fail, è vero che hanno ottenuto la maggioranza relativa a livello locale (23 per cento a testa, stando agli exit poll), ma questo non è una particolare novità, visto che questi due partiti dominano la vita politica irlandese sin dall’istituzione dello Stato irlandese.


In realtà a livello di elezioni europee il Fianna Fail rischia di essere fregato dall’exploit dei verdi e dal fatto di avere candidati che si elidono a vicenda nelle varie circoscrizioni. Alla fine della fiera, il FF rischia di avere un solo eurodeputato, mentre FG ne porterebbe a casa 4. L’Irlanda in totale eleggerà 13 deputati nel caso Brexit avvenga, 11 in caso contrario.


A sinistra il Sinn Fein, al primo grande test elettorale dopo il ritiro di Gerry Adams, arretra a livello locale (passerebbe dal 15 al 12 per cento) ma potrebbe mantenere due dei tre eurodeputati ottenuti nel 2014, ed è comunque in corsa per un terzo.


A questo bisogna aggiungere che ci sono 3 candidati indipendenti di sinistra tutt’ora in corsa, uno per ciascuna circoscrizione elettorale. Insomma, alla fine della fiera l’Irlanda potrebbe comunque ritrovarsi ad avere 3-4 deputati nel gruppo del GUE, che su un totale di 13 è comunque una percentuale enorme se paragonata al resto d’Europa.


Il partito laburista irlandese paga giustamente la sua partecipazione in passato a governi che hanno attuato tremende politiche di austerità, soffre la concorrenza dei verdi e non otterrebbe alcun eurodeputato, lasciando così i S&D (il gruppo a cui appartiene il PD, quando non si confonde con En Marche) a un bello zero.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La grande cultura contadina di Franco Baresi di Paolo Desogus La grande cultura contadina di Franco Baresi

La grande cultura contadina di Franco Baresi

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti