La Russia militarizza l'Artico: copertura radar totale contro "gli ospiti indesiderati"

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La Russia militarizza l'Artico: copertura radar totale contro "gli ospiti indesiderati"

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Due settimane fa, la Svezia è stata presa da un panico ridicolo quando ha praticamente mobilitato tutte le sue Forze Armate per dare la caccia a quello che secondo i resoconti dei testimoni oculari (successivamente rivelatisi essere falsi) era un sottomarino russo. In realtà non c'erano tracce della presenza di un sottomarino russo nelle acque territoriali della Svezia. 
 
Ma una parte di verità nella storia c’è e sono le voci di un recente aumento di trasporti militari russi verso l’Artico, in una corsa per difendere i suoi vasti giacimenti di risorse naturali. E non a caso, la militarizzazione dell’Artico è stata confermata due giorni fa, quando il dirigente del Centro nazionale di controllo della Difesa della Russia tenente generale Mikhail Mizintsev ha dichiarato che la Russia costruirà almeno 13 campi di aviazione e 10 stazioni radar per garantire la sicurezza militare della nazione nella regione artica.  
 
Perché questa corsa improvvisa a difendere i propri interessi nazionali in questa regione? Risponde ZeroHedge. Semplice: si tratta della risposta in natura di Mosca ad una corsa analoga lanciata da Qatar, Arabia Saudita e Stati Uniti per promuovere il "passaggio siriano", che consentirebbe il transito del gas naturale qatariota in Europa, una mossa che per ora non è riuscita.

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