Iraq. Dopo gli scontri di ieri, si dimettono due ministri sunniti

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Iraq. Dopo gli scontri di ieri, si dimettono due ministri sunniti

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Due membri sunniti dell'esecutivo guidato dal premier sciita Nuri al-Maliki si sono dimessi martedì dopo gli scontri tra le forze di sicurezza irachene e manifestanti sunniti che protestavano contro il governo a Hawija, vicino Kirkuk. Il ministro della Pubblica Istruzione, Mohammed Ali Tamim, e il ministro della Scienza e della Tecnologia, Abdulkarim al-Samarrai, sono i due ministri dimissionari. Le dimissioni dei due esponenti sunniti portano a quattro il numero di ministri che da marzo ha abbandonato il gabinetto del primo ministro Maliki.
Il ministro dell'Agricoltura Brigate Ezzedine al-Dawleh si è dimesso l'8 marzo dopo che un manifestante è stato ucciso nel nord dell'Iraq mentre il ministro delle Finanze Rafa al-Essawi ha annunciato le sue dimissioni in una manifestazione anti-governativa il 1° marzo dopo che dieci delle sue guardie del corpo sono state arrestate a dicembre con l'accusa di terrorismo.  
Le centinaia di migliaia di sunniti che da dicembre protestano nelle regioni occidentali irachene contro il governo del primo ministro sciita Nuri al-Maliki chiedono la fine delle leggi anti-terrorismo – spesso utilizzate per perseguire i rivali politici come il vicepresidente Tariq Hashemi  – e una maggiore partecipazione alla vita politica del Paese.

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