Il FMLN denuncia le ingerenze degli Stati Uniti in El Salvador

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Ingerenze statunitensi negli affari interni di uno Stato sovrano reo di non piegarsi ai voleri dell’ingombrante vicino. Questa volta a denunciare le attività di disturbo è il Frente Farabundo Martì para la Liberacion Nacional, che lancia l’allarme circa le losche manovre dell’ambasciatrice statunitense Jean Manes in El Salvador. 

 

Manes ha recentemente nominato direttore di un consesso giovanile, che si definisce plurale, un dirigente del partito di estrema destra Alianza Repubblicana Nacionalista (ARENA), Erick Ortiz. In teoria, questo consesso dovrebbe formare dei giovani che mostrano capacità di leadership.

 

«Un ambasciata non può condurre lavoro politico. Riteniamo che si tratti di un’attività di ingerenza, intromissione, che politicamente non possiamo accettare», questo è quanto denunciato da Medardo Gonzalez, Segretario Generale del FMLN. 

 

Il dirigente salvadoregno ho poi evidenziato che «se accettiamo questo, a partire da adesso qualsiasi ambasciata può formare i propri organismi per fare politica. Sarebbe come se noi andassimo negli Stati Uniti o in qualsiasi altro paese e iniziassimo a creare i nostri organismi per fare proselitismo». 

 

La diplomatica statunitense già in passato ha subito delle contestazioni per aver effettuato delle chiare ingerenze negli affari interni dello Stato. Diverse organizzazioni hanno protestato presso la sede diplomatica statunitense a causa della doppia morale applicata da Jean Manes, che in svariate occasioni ha affermato di voler facilitare il dialogo tra FMLN ed ARENA, mentre con le azioni concrete ha sempre fatto gli interessi del partito ARENA.    

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