Honduras, il candidato della sinistra afferma: «Sono il nuovo presidente»

«Sono il nuovo presidente dell’Honduras», afferma sicuro Salvador Nasralla ai suoi sostenitori. Il TSE frena

4760
Honduras, il candidato della sinistra afferma: «Sono il nuovo presidente»

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

«Sono il nuovo presidente dell’Honduras», afferma sicuro Salvador Nasralla ai suoi sostenitori in attesa di conoscere i risultati delle elezioni presidenziali. 

 

Il candidato della sinistra ha affermato che, con il 68,4% dei voti scrutinati, l’Alianza de Oposición può vantare un vantaggio di 106.000 sul suo rivale più vicino, l’attuale presidente honduregno Juan Orlando Hernández. Per questo motivo Nasralla ha invitato i propri sostenitori a raggiungere la capitale Tegucigalpa per celebrare il trionfo. 

 

«Abbiamo sconfitto i brogli. Non c’è modo di cambiare il risultato (…) Il trionfo è garantito», ha poi aggiunto l’esponente della sinistra dell’Honduras. 

 

Nonostante la sicurezza mostrata dal candidato Nasralla, il presidente del TSE dell’Honduras, David Matamoros, ha spiegato che lo scrutinio procede con lentezza e vi sono ancora molti seggi elettorali da scrutinare. Una situazione ancora incerta criticata dagli osservatori internazionali. 

 

L’osservatore internazionale dell’Argentina, Joaquín Gonzalo Mayor, ha denunciato che il ritardo «genera solo sfiducia» nella popolazione del paese centroamericano. 

 

L’Alianza de Oposición è una coalizione di partiti politici che include il Partido Libertad y Refundación (LIBRE), il Partido Anticorrupción (PAC) e il Partido Innovación y Unidad (PINU). 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento   Una finestra aperta Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast? di Francesco Santoianni ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti