Cuba, quando la toppa è peggio del buco

4827
Cuba, quando la toppa è peggio del buco

La toppa è peggio del buco. Dopo la vergogna alle Nazioni Unite (Consiglio dei diritti umani) - in cui l’Italia si è ritrovata tra i paesi (per fortuna minoranza) che si sono schierati a favore dei regimi sanzionatori contrari al diritto internazionale - è stata presentata di tutta fretta una mozione al Senato “per salvare la faccia”.

Salvare la faccia almeno su Cuba, vittima da 60 anni del famigerato ‘bloqueo’, e che aveva mandato in Italia 2 brigate mediche nelle nostre “ore più buie”. Perché di tutti gli altri paesi sotto embargo criminale di Stati Uniti e Unione Europea neanche una riga negli ordini del giorno e neanche una parola nel parossistico dibattito di ieri in Aula.

Ma andiamo con ordine.

E’ noto come su Cuba lo scandalo del voto italiano al Consiglio dei diritti umani fosse stato tale che il sindaco di Crema (PD) si era affrettato a mandare una lettera indignata a Draghi in persona.

Qualcosa andava fatto insomma.

In passato vi avevamo scritto come alle tante ipocrite parole (financo di fondamentalisti atlantici pronti alla vita al primo segnale di Washington) – “non era un voto contro Cuba”, “siamo per la fine delle sanzioni a Cuba” bla bla bla – dovessero seguire i fatti, vale a dire inchiodare i responsabili di questo crimine alle loro responsabilità.

Ma i fatti non sono arrivati e resta solo la pietosa ipocrisia di chi può solo dire “voteremo all’Assemblea generale delle Nazioni Unite contro il bloqueo” la prossima volta, così come i regimi di estrema destra anticastrista in Cile e Colombia perché tanto non è vincolante. Al momento della verità, quando i voti contano realmente, la storia cambia.

Servivano i fatti, ma al Senato la montagna ha partorito il topolino, anzi ben due ordini del giorno da una mozione annacquata presentata dalla senatrice del Gruppo Misto Nugnes. Sono passati entrambi ma quello con maggioranza bulgara (quasi unanimità) è pensate un po’ quello di Fratelli d’Italia, il partito più anti-castrista in Italia, che chiede di tutelare le imprese italiane e di valutare ulteriori sanzioni mirate contro il “regime”. E quell'altro non cita nemmeno una volta gli Stati Uniti negli impegni.

Un successone.

Il dibattito in Senato ha spiccato poi per inconcludenza e ignoranza storica-geopolitica - con il senatore di Forza Italia Aimi che ha fatto una carrellata di tutte le fake news più accreditate degli ultimi decenni - e ha visto proprio l’esponente anticastrista di Fratelli D’Italia Adolfo Urso dire le uniche cose sensate: vale a dire che sono sanzioni degli Stati Uniti (molti non l’hanno capito visto che negli impegni della celebrata mozione contro il bloqueo non vengono mai menzionati) e che i paesi dell’Unione Europea si inginocchiano per gli effetti extraterritoriali (in poche parole le sanzioni si applicano a tutti coloro che hanno rapporti commerciali e finanziari con Cuba).

Ecco questo è il punto centrale. Dire “chiediamo il governo Draghi ad impegnarsi nelle sedi (MA QUALI SEDI?)… e in ambito europeo… bla bla bla“ non solo è inutile, umiliante, ma diventa controproducente se non si ha il coraggio di affrontare i responsabili (Usa e Ue) dello strangolamento economico di Cuba - così come di Venezuela, Iran, Siria e Nicaragua solo per citarne qualcuno. Ed è per questo che i criminali escono paradossalmente rafforzati dall'ipocrita voto al Senato italiano.

Quando finirà il bloqueo contro Cuba? Quando il criminale, che agisce e opera da criminale, come una sorta di mafia internazionale decisa a piegare con la forza e azioni illegali chi non si adegua alla sua agenda - gli Stati Uniti d’America – verrà inchiodato alle proprie responsabilità storiche e non assecondato con atteggiamenti da semi colonia. 

Se si voleva mettere una pezza, la toppa è stata peggio del buco perché gli Usa non sono stati neanche nominati e hanno già annunciato il crimine successivo proprio oggi: nuove illegali sanzioni contro il debito sovrano russo (oltre, a livello di gravità, c’è solo la guerra). Reazioni da colonia Italia?

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa di Giuseppe Masala L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina   Una finestra aperta AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla! di Francesco Santoianni Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla!

Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla!

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Referendum, guerre e bambini nel bosco di Alessandro Mariani Referendum, guerre e bambini nel bosco

Referendum, guerre e bambini nel bosco

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

L'autoritarismo non muore mai di Giuseppe Giannini L'autoritarismo non muore mai

L'autoritarismo non muore mai

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti