"A Istanbul non è esplosa solo una bomba, ma l'indecenza di un sistema"

La reazione dei pacifisti turchi all'ennesimo attentato nel paese: "Non dovremmo lasciare in mano alle grandi potenze la questione dei crimini di guerra; l’unica forza vera che li può fermare è il popolo".

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COMUNICATO DELLA PEACE ASSOCIATION OF TURKEY, 13 gennaio 2016
 
La reazione è nemica della pace.
 
L’ultimo attentato a Istanbul ha aggiunto tragedia alla tragedia vissuta dal nostro paese e da tutta la regione.
 
Un attentatore suicida ha ucciso dieci persone innocenti, stavolta turisti che vistavano Istanbul. Il colpevole indicato è Daesh.
 
Come hanno dimostrato le stragi precedenti, il colpevole vero dietro questo attacco è l’establishment e i suoi poteri esecutivi. Questo potere in Turchia è rappresentato dal partito di governo, reazionario, Akp. L’Akp ha sostenuto non solo Daesh ma anche tutte le altre gang reazionarie in Siria e Iraq, per lungo tempo. E’ del tutto evidente che la Turchia è servita come base a questi gruppi per attaccare il popolo siriano. Di conseguenza, l’Akp è al centro dei crimini di guerra perpetrati contro il popolo siriano e contro l’umanità.
 
L’Akp era stata vista, da alcuni movimenti progressisti e pacifisti, come una forza di democratizzazione del paese. Questi gruppi avevano pensato che le loro richieste di pace e progresso potessero andare avanti di pari passo con richieste religiose reazionarie. La storia ha provato nuovamente che ciò è impossibile. La reazione è nemica di tutti i popoli del mondo.
 
Il mondo sta andando verso una guerra totale, con le varie forze che si stanno posizionando. L’Akp è alla testa delle forze reazionarie. Il governo ha imposto, già pochi minuti dopo l’attentato. il divieto di ogni copertura mediatica dello stesso.
 
La morte oggi percorre il nostro paese, non solo a causa degli attentati suicidi, ma anche rispetto alla questione kurda e con l’aggressione alla Siria. Il governo uccide innocenti nelle province kurde e le sue mani grondano sangue siriano, visto il sostegno ai gruppi armati reazionari nel paese vicino.
 
L’unica soluzione a questa tragedia è la lotta politica. Le forze progressiste e amanti della pace in tutto il mondo dovrebbero mostrare solidarietà alle forze loro corrispondenti in Turchia, contro la reazione che in questo paese è diventata una delle principali nemiche della pace. Come guida della reazione, l’Akp dovrebbe essere il bersaglio della nostra comune lotta politica. Come protagonisti di pace dovremmo smettere di chiedere negoziati all’Akp o attenderci da questa formazione un qualunque rispetto della pace.
 
Non dovremmo lasciare in mano alle grandi potenze la questione dei crimini di guerra; l’unica forza vera che li può fermare è il popolo.
 
A Istanbul non è esplosa solo una bomba ma anche l’indecenza accumulata da questo sistema capitalista.
 
Peace Association of Turkey

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