USA: triplicato il tasso di mortalità nelle carceri ICE

Mai così tanti morti dal 2006. Il tasso di mortalità quasi raddoppia il picco della pandemia. I messicani il gruppo più colpito

1567
USA: triplicato il tasso di mortalità nelle carceri ICE

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Non era mai successo negli ultimi vent'anni. Neppure nel pieno della pandemia i centri di detenzione per migranti negli Stati Uniti avevano registrato un tasso di mortalità così alto. A documentarlo sono Human Rights Watch e Physicians for Human Rights - come riporta il quotdiano messicano La Jornada - che in un rapporto consegnato la scorsa settimana contano 52 morti sotto la custodia dell'Immigration and Customs Enforcement tra il 20 gennaio 2025 e il 4 giugno 2026.

I numeri parlano chiaro. Tra gennaio dell'anno scorso e gennaio di quest'anno il numero dei detenuti è cresciuto del 77 per cento. I decessi annuali sono triplicati. E il tasso di mortalità è schizzato a 8,4 morti ogni diecimila persone, quasi il doppio del picco toccato nel primo anno di Covid, quando si era fermato a 4,4.

Il rapporto parla di sovraffollamento. Di un sistema di sorveglianza interna al Dipartimento per la Sicurezza Nazionale smantellato pezzo dopo pezzo. Di assistenza sanitaria esterna che non funziona, perché i pagamenti non arrivano o arrivano tardi. La maggior parte delle 39 morti analizzate nel primo anno dell'amministrazione Trump è avvenuta in strutture dove, nelle due settimane precedenti al decesso, la popolazione era molto più alta della media storica.

Tra le vittime, 16 sono messicani. È la nazionalità più colpita. Dieci risultano nei dati ufficiali delle due organizzazioni, che coprono il periodo fino al 4 giugno. Ma le cronache giornalistiche, allargando lo sguardo anche ai decessi avvenuti durante le operazioni di polizia, arrivano a 15. E il 19 giugno scorso se n'è aggiunto un altro.

Due storie, tra le tante. Ismael Ayala-Uribe, 39 anni, viveva negli Stati Uniti da quando ne aveva quattro. È morto il 22 settembre 2025 nel centro di Adelanto, in California. Si lamentava da giorni per un ascesso infetto. Il personale non lo ha mai portato in ospedale in tempo. Lorenzo Antonio Batrez Vargas, 32 anni, era arrivato negli Stati Uniti anche lui a quattro anni. È morto nell'agosto del 2025 dopo quasi due settimane di isolamento per Covid. Sua madre ha detto a Human Rights Watch che ancora non sa cosa abbia ucciso suo figlio.

Sullo stesso fronte, ma su un altro versante, due presunti militari statunitensi sono stati fermati dalla Guardia Nazionale mentre cercavano di entrare in Messico con armi da fuoco. È successo a Ciudad Juárez, su uno dei ponti internazionali. Sono stati portati davanti alla Procura Generale, poi rilasciati dopo l'intervento del consolato e del ministero degli Esteri messicano. Le autorità hanno parlato di un "attraversamento involontario". La Procura e il ministero degli Esteri, fino a sera, non avevano ancora rilasciato dichiarazioni.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti