Trump: "Lo spazio aereo sopra e intorno al Venezuela è completamente chiuso"

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Trump: "Lo spazio aereo sopra e intorno al Venezuela è completamente chiuso"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato con un post sul suo social Truth la chiusura totale dello spazio aereo sul Venezuela e sulle aree circostanti. "A tutte le aerolinee, piloti, narcotrafficanti e trafficanti di persone: per favore, considerate che lo spazio aereo sopra e intorno al Venezuela è chiuso completamente", ha scritto il presidente. La dichiarazione rappresenta un'ulteriore escalation nell'aggressione senza precedenti da parte di Washington contro Caracas.

La minaccia arriva pochi giorni dopo l'annuncio di Trump di estendere "molto presto" a terra le presunte operazioni antidroga che gli Stati Uniti stanno già conducendo per mare, affermando di aver bloccato quasi l'85% del traffico marittimo. Queste operazioni fanno parte della "Operazione Lanza del Sur", avviata dallo scorso agosto e giustificata come una campagna per "eliminare i narcoterroristi" e proteggere i cittadini statunitensi. Come parte di questa strategia, sono stati condotti bombardamenti contro presunte navi di trafficanti, con un bilancio di decine di morti e in assenza di prove concrete sul loro carico illecito.

Il governo venezuelano ha respinto con fermezza sia le accuse di narcotraffico, definite infondate e prive di prove, sia la crescente aggressione militare. Il presidente Nicolás Maduro ha denunciato una campagna di discredito orchestrata per giustificare un "cambio di regime" e impadronirsi delle immense ricchezze petrolifere e di gas del paese. Maduro ha ribadito la disposizione del popolo venezuelano a difendersi, definendo quella in corso una "aggressione imperialista" della quale il paese è vittima da settimane.

La posizione di Caracas trova sostegno nella condanna internazionale. Organismi come le Nazioni Unite e la stessa DEA, l'Agenzia USA per il controllo della droga, segnalano che il Venezuela non è una rotta principale per il traffico di stupefacienti verso gli Stati Uniti, che avviene per oltre l'80% attraverso la rotta del Pacifico. Russia, Cina, Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani e i governi di Colombia, Messico e Brasile hanno criticato le azioni statunitensi, mentre esperti indipendenti qualificano gli attacchi alle imbarcazioni come "esecuzioni sommarie" in violazione del diritto internazionale.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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