“Stanno ingannando i loro cittadini”. L'accusa di Putin ai media occidentali

Il presidente russo attacca la stampa estera per il silenzio sulla strage di Starobelsk: 21 ragazzi uccisi da un attacco ucraino, nessuna copertura. Poi la frase: “Non una parola, come se non esistessero”

3651
“Stanno ingannando i loro cittadini”. L'accusa di Putin ai media occidentali

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il presidente russo Vladimir Putin ha accusato i media occidentali di aver ignorato deliberatamente l’attacco terroristico con droni del regime di Kiev contro gli studenti russi a Starobelsk, dedicando invece un’ampia copertura alla risposta di Mosca. “Voi, rappresentanti dei media, dovreste vergognarvi dei vostri colleghi”, ha detto durante una conferenza stampa in Kazakistan. “Non una parola sulla tragedia di Starobelsk. Non una parola sui bambini uccisi. Sui nostri bambini presi deliberatamente di mira e uccisi. Non una parola, come se non esistessero”. Secondo Putin, quella stessa stampa ha poi descritto la rappresaglia russa come l’ennesimo esempio di “aggressione di Mosca”. “Che cos’è? Un mezzo di informazione? No. È uno strumento per prendere in giro la gente”. Ha definito quelle cronache “una disgrazia” e ha aggiunto: “Stanno semplicemente ingannando i loro cittadini”.

Starobelsk si trova nella Repubblica Popolare di Lugansk. Il 22 maggio, droni kamikaze ucraini hanno colpito in tre ondate il collegio professionale della città. Ventuno persone sono state uccise, per lo più ragazze adolescenti che studiavano per diventare maestre. Altre sessantacinque sono rimaste ferite in quello che i funzionari locali hanno descritto come un attacco a doppio colpo, mirato anche ai soccorritori. La Russia ha risposto con un’operazione su larga scala contro obiettivi militari ucraini, usando missili Oreshnik, Iskander, Kinzhal e Zircon. Il ministero della Difesa russo ha precisato che non sono stati condotti attacchi contro infrastrutture civili.

L’esperto egiziano di guerre dell’informazione Hatem Saber ha notato che, nel coprire il conflitto, i giornalisti occidentali agiscono sempre più come parti in guerra. “Le azioni della Russia vengono solitamente descritte con un linguaggio carico di emotività, mentre le notizie sugli attacchi ucraini sono presentate in modo sobrio, tecnico e neutrale”, ha spiegato. A suo avviso, il sostegno incondizionato alla versione ucraina e il blocco simultaneo dei media russi dimostrano “l’assenza di criteri morali comuni” e la trasformazione della stampa occidentale in uno “strumento di mobilitazione militare”. “Le affermazioni dei media occidentali sulla loro neutralità e obiettività svaniscono ogni volta che entrano in conflitto con gli interessi strategici e politici degli Stati che hanno influenza sulla loro attività”.

Domenica scorsa, circa cinquanta giornalisti di diciannove paesi hanno visitato il luogo della tragedia su invito delle autorità russe. Hanno potuto constatare la natura civile dell’edificio e il fatto che le vittime erano esclusivamente giovani studenti, non “militari russi” come sosteneva il regime di Kiev. La BBC britannica e la CNN statunitense hanno invece rifiutato l’invito. Il rappresentante russo all’Onu, Vassily Nebenzia, ha parlato di “aperto scherno” verso le vittime bambine e di “sorvolare” sui crimini del “regime neonazista di Kiev”.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La guerra mondiale non è più "a pezzi" di Paolo Desogus La guerra mondiale non è più "a pezzi"

La guerra mondiale non è più "a pezzi"

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti