Caro vita e rincari, i costi reali delle guerre sulle famiglie italiane

325
Caro vita e rincari, i costi reali delle guerre sulle famiglie italiane

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

In questi giorni il caro vita turba i sonni del mondo politico e sindacale, compresi quanti finora hanno ignorato i diffusi rincari dell'energia e dei beni di prima necessità, riducendo l'emergenza a mera polemica politica.

Tuttavia, anche le poche mobilitazioni in corso dimenticano che la causa primaria dell'inflazione è proprio l'economia di guerra: l'escalation militare ha fatto ripartire la corsa dei prezzi, con conseguenze particolarmente pesanti per le economie europee, dipendenti dal greggio in transito nel Golfo Persico.

Un tempo le forniture principali arrivavano dalla Russia a costi decisamente inferiori a quelli attuali. Affermare che l'economia di guerra sia la causa principale dell'inflazione e del rallentamento economico europeo significa semplicemente prendere atto della realtà.

I dati parlano chiaro: tra marzo e agosto la UE ha sostenuto 54 miliardi di dollari di costi aggiuntivi netti solo per le importazioni di gas e petrolio. Questo dato basterebbe da solo ad aprire un dibattito serio sulle conseguenze economiche dei conflitti.

A confermare il quadro è l’Ufficio Studi della CGIA di Mestre: a fine anno gli italiani pagheranno 29 miliardi di euro in più tra rincari di elettricità, gas e carburanti. Solo in Italia il costo dell’energia elettrica è balzato del 51,2%. Rincari dovuti all'instabilità delle catene di approvvigionamento, alle speculazioni finanziarie e all'aumento delle spese militari, che sottraggono risorse essenziali al welfare.

Di fronte a questo scenario, la risposta del Governo appare timida e priva di coraggio. Mentre sostiene le spese per il riarmo, prova a calmierare con fondi pubblici le bollette degli italiani (che stimano una spesa aggiuntiva media di 153 euro all’anno per l’elettricità e 477 euro per il gas). Parallelamente, i rincari a doppia cifra colpiscono anche i beni alimentari di largo consumo: la dimostrazione che non si tratta di un incidente di percorso, ma di un effetto strutturale dell'economia di guerra.

In questo contesto, le manifestazioni di piazza rischiano di rivelarsi inefficaci, sia per la scarsa adesione sia per la debolezza delle motivazioni. Manca una riflessione complessiva sul sistema economico e sui meccanismi che spingono verso il basso i salari (a partire dai criteri di calcolo dell'IPCA). I bonus non sono la soluzione, bensì il sintomo del progressivo smantellamento del welfare pubblico.

È urgente iniziare a parlare apertamente di "economia di guerra": un modello di produzione che alimenta la corsa alle risorse, dirotta i fondi pubblici verso la difesa e giustifica la sottrazione di risorse ai servizi essenziali. In caso contrario, continueremo a inseguire singoli provvedimenti tampone senza mai affrontare la vera radice del problema.

Federico Giusti

Federico Giusti

Federico Giusti nasce a Pisa nel 1966, si laurea in letteratura italiana e subito dopo inizia a lavorare come precario per poi entrare in Comune nel 1999.

Delegato sindacale prima dei Cobas e oggi della Cub è stato attivo nei movimenti studenteschi e per il diritto all'abitare Oggi fa parte dell'ufficio stampa dell'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dell'università, ha dato vita a un gruppo di studio con Emiliano Gentili e Stefano Macera ed è tra gli animatori di Radio Grad. E' sposato con figli e nipoti.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Una vergognosa marchetta a Israele di Paolo Desogus Una vergognosa marchetta a Israele

Una vergognosa marchetta a Israele

Centroamerica, la spada federalista di Francisco Morazán di Geraldina Colotti Centroamerica, la spada federalista di Francisco Morazán

Centroamerica, la spada federalista di Francisco Morazán

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

L’arroganza di Israele e le continue provocazioni dei sionisti di Giuseppe Giannini L’arroganza di Israele e le continue provocazioni dei sionisti

L’arroganza di Israele e le continue provocazioni dei sionisti

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti