"Scioccante". Il Sudafrica contro reintegro di Israele come osservatore nell'Unione Africana

1597
"Scioccante". Il Sudafrica contro reintegro di Israele come osservatore nell'Unione Africana

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il Sudafrica è "scioccato" per la decisione della Commissione dell'Unione africana (UA) di reintegrare il regime israeliano come stato osservatore dell'organizzazione.

"Il governo del Sudafrica è scioccato per la decisione ingiusta e ingiustificata della Commissione dell'UA di concedere lo status di osservatore a Israele", ha denunciato il ministero sudafricano delle relazioni internazionali e della cooperazione in una dichiarazione pubblicata ieri sul suo sito web.

La nota sottolinea che il reinserimento di Israele nell'UA in questo anno è ancora più scioccante, dal momento che, negli ultimi mesi, il popolo oppresso della Palestina ha subito diversi bombardamenti distruttivi. Inoltre, ignorando gli avvertimenti, il regime di Tel Aviv ha costruito insediamenti illegali nei territori palestinesi occupati, si aggiunge.

Respingendo le azioni "ingiuste" di Israele contro palestinesi indifesi, il testo ha evidenziato che il regime di Tel Aviv "offende" il testo della Carta dell'UA.

“Israele continua ad occupare illegalmente la Palestina in totale sfida […] alle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite. È quindi incomprensibile che l'UA scelga di premiare Israele in un momento in cui la sua oppressione sui palestinesi è stata dimostrabilmente più brutale ", si legge nel testo.

Secondo il governo del Sudafrica, finché Israele non sarà disposto a negoziare un piano senza precondizioni, non dovrebbe avere lo status di osservatore nell'UA.

Le critiche del Sudafrica arrivano dopo che il ministero degli Esteri del regime israeliano ha annunciato che il suo ambasciatore ad Addis Abeba, la capitale etiope, ha presentato le credenziali dell'entità come membro osservatore dell'UA.

Nonostante il rifiuto popolare, il regime di Tel Aviv mantiene relazioni con 46 paesi del continente africano e collabora con i loro governi in diverse aree.

L'ex primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha attribuito particolare importanza alle relazioni con l'Africa e, durante il suo mandato, ha effettuato quattro visite in paesi di questa parte del mondo, ha ripristinato le relazioni con il Ciad e le ha normalizzato con il Sudan.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO) di Loretta Napoleoni L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO)

L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO)

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti