Sanzioni USA bloccano l'arrivo di medicinali in Venezuela

«Le sanzioni di Trump non ci permettono di importare le medicine che acquistiamo in dollari statunitensi», ha denunciato Nicolas Maduro

33534
Sanzioni USA bloccano l'arrivo di medicinali in Venezuela

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Fabrizio Verde


Le sanzioni economiche imposte dal governo degli Stati Uniti contro il Venezuela hanno bloccato l’arrivo di oltre 300.000 dosi di insulina necessarie ai cittadini venezuelani che soffrono di diabete. La denuncia arriva direttamente dal presidente Nicolas Maduro. 

 

«Le sanzioni di Trump non ci permettono di importare le medicine che acquistiamo in dollari statunitensi», ha denunciato il leader venezuelano, aggiungendo che «dovremo importare l’insulina da altri pesi perché ci hanno bloccato l’arrivo di 300.012 dosi».

 

Così viene smascherato un altro mito: secondo il mainstream sarebbero i guasti provocati dalle politiche implementate dal chavismo a provocare la mancanza di determinati medicinali. Non è così. Come abbiamo visto in questo e in tanti altri casi che puntualmente abbiamo denunciato. La guerra economica e il boicottaggio internazionale targato USA colpiscono selettivamente determinati settori dell’economia venezuelana. Con il chiaro obiettivo di creare grossi problemi e disagi alla cittadinanza. 

 

Maduro ha accusato i dirigenti dell’opposizione di aver provocato questa situazione. Bisogna a tal proposito ricordare che vari esponenti della MUD, coalizione che raggruppa le principali forze che si oppongono al chavismo, si sono più volte recati a Washington per invocare sezioni contro il proprio paese. Il fine è quello di creare caos e destabilizzazione per rovesciare il governo. A pagarne le conseguenze, in questo caso, sono i malati venezuelani di diabete. 

 

Alle sanzioni già imposte vanno ad aggiungersi anche le minacce avanzate dal vicepresidente statunitense Mike Pence, che dalla Colombia ha promesso di aumentare la pressione internazionale contro il Venezuela. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti