Putin si è messo ad uccidere anche i cuochi?

3878
Putin si è messo ad uccidere anche i cuochi?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Si raschia il fondo del barile pur di allungare la lista dei “dissidenti fatti uccidere da Putin”.

Ora è la volta dello chef russo Aleksei Zimin. Che, come ci informa fanpage, già nel 2014 si era espresso contro l’annessione russa della Crimea, circostanza che, comunque non gli aveva impedito di condurre un programma di successo alla TV russa NTV (di proprietà Gazprom).  Fino al 2022 quando - verosimilmente, a seguito dell’invasione dell’Ucraina - decise di lasciare la Russia per trasferirsi in Gran Bretagna. Qui si era limitato a dirigere una rivista gourmet, pubblicare analoghi post su Instagram e dirigere, nel centro di Londra, un ristorante di successo che, a dire della BBC, dopo l’invasione dell’Ucraina, “era stato preso di mira con insulti e minacce di incendi”.  Il 13 novembre sera, a Belgrado, Zimin, nell’appartamento che aveva fittato, viene trovato morto dal padrone di casa, apparentemente, senza nessun segno di violenza; il 14 novembre, comunque, l’autorità giudiziaria serba, ordina una autopsia e un esame tossicologico.

Questo, al momento, è quello che si sa; ma per i media, che già si avviano a tumulare Zimin nel Sacrario dei Martiri di Putin, comincia la danza intorno al fuoco. L’Unità, ad esempio, trasforma le “minacce di incendi” (di cui sopra) in “secondo la BBC, il ristorante londinese di Zimin era stato bersaglio di un attentato incendiario”; ancora peggio un altro articolo: “… il suo ristorante londinese fu colpito da un attentato incendiario”.

Ma al di là di questi mezzucci, è il clamore suscitato dai media, a prefigurare quelle che saranno le prossime “notizie”, che - considerato che i Serbi sono ritenuti in Occidente i burattini di Putin – certamente seguiranno il copione già utilizzato dopo il malore di Navalny. Malore che fu diagnosticato come conseguenza di un disordine metabolico dai clinici dell’ospedale di Tomsk in Russia ma che, caricato Navalny su un aereo fatto arrivare dall’Unione Europea e trasportato a Berlino, fu identificato come conseguenza di un non meglio identificato (la documentazione dell’Ospedale Charité di Berlino non è mai stata resa pubblica) “avvelenamento da Novichok”. Ancora peggio per “l’avvelenamento degli Skripal”: lì il “Novichok di Putin” fu identificato dagli esperti del Centro armi biologiche di Porton Down, in Gran Bretagna. Per capirci, quelli che attestarono l’esistenza delle armi di distruzione di massa in Iraq.

 

Francesco Santoianni

 

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti