Yemen sotto attacco: 35 raid sauditi devastano cinque province
Nelle ultime ventiquattro ore si è registrata una nuova e pesante escalation nello Yemen: le forze armate di Sana'a hanno denunciato 35 raid aerei condotti dall'aviazione saudita contro cinque diverse province del Paese.
Il portavoce delle forze armate yemenite, il generale di brigata Yahya Sari, ha confermato in una nota che caccia F-15 ed Eurofighter Typhoon — decollati dalle basi aeree saudite di King Khalid e Taif — hanno bombardato numerosi obiettivi nelle province di Taiz, Al Jawf, Amran, Saada e Al Hudaydah. Fonti militari locali riferiscono di ingenti danni a infrastrutture civili, reti di telecomunicazione, scuole, ponti e arterie stradali.
Il bilancio dei bombardamenti e delle vittime
L'emittente yemenita Al Masirah ha documentato nel dettaglio la sequenza dei raid:
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Provincia di Saada: colpita duramente con 17 attacchi nel distretto di Sahar, 4 nel distretto di Al Safra e 3 a Al Dhaher.
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Provincia di Amran: tre incursioni aeree hanno centrato il distretto di Harf Sufyan.
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Provincia di Taiz: a seguito di colpi d'artiglieria esplosi dalle forze filo-saudite nella città di Al Talilah (distretto di Maqbanah), una ragazza ha perso la vita.
Con queste ultime operazioni, il generale Sari ha sottolineato che il bilancio complessivo dei bombardamenti sauditi ha raggiunto quota 1.158 attacchi aerei e missilistici dall'inizio della nuova fase di escalation scattata a luglio.
Blocco navale e tensioni regionali
L'inasprimento dei combattimenti si inserisce in un quadro di profonda destabilizzazione. Lo scorso 20 luglio, l'amministrazione di Sana'a ha decretato un blocco navale contro l'Arabia Saudita come ritorsione per l'assedio economico e militare imposto allo Yemen dal 2015. Da allora, le forze yemenite hanno rivendicato diverse azioni contro navi mercantili e mercantili collegate a Riad nel Mar Rosso.
Mentre esponenti del governo yemenita accusano la leadership saudita di agire per conto degli interessi strategici di Washington e Tel Aviv, il conflitto — iniziato oltre un decennio fa — continua a mietere vittime civili e a devastare il tessuto socio-economico del Paese.


