Nicaragua: terrorismo golpista per rovesciare il governo Ortega

Attraverso un comunicato stampa, la polizia del Nicaragua, ha reso noti una serie di episodi criminali effettuati dagli incappucciati dell’opposizione

4604
Nicaragua: terrorismo golpista per rovesciare il governo Ortega

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Quella che dai soliti noti media mainstream viene definita come una rivolta popolare contro il governo sandinista in Nicaragua, è in realtà un tentativo golpista di destabilizzazione del paese. Lo scenario è praticamente identico a quello che si è venuto sviluppare in Venezuela fino alla scorsa estate. 

 

Non mancano, come a Caracas, veri e propri atti di terrorismo che niente hanno a che vedere con la protesta, che sarebbe legittima se pacifica, del popolo nicaraguense. 

 

Attraverso un comunicato stampa, la polizia del Nicaragua, ha reso noti una serie di episodi criminali effettuati dagli incappucciati dell’opposizione. Sempre armati di tutto punto. Azioni che hanno l’unico obiettivo di destabilizzare il paese «sconvolgendo l’ordine pubblico e la pace». Del popolo nicaraguense così come della nazione. 

 

Nel comunicato vengono denunciati molteplici episodi di violenza avvenuti a Managua, Masaya, Jinotega, Matagalpa e Leon. Vi sono stati rapimenti e torture. Diversi morti e feriti così come la distruzione di proprietà private e governative. 

 

In questa drammatica ed eloquente immagine, vediamo un lavoratore del municipio di Jinoteca torturato dai terroristi afferenti l’opposizione di destra al governo Ortega. Scene drammatiche che abbiamo già visto, come denunciato in precedenza, a Caracas durante le ‘guarimbas’. Abbiamo ancora negli occhi le scene drammatiche di torture pubbliche. Oppure il povero lavoratore Orlando Figuera bruciato vivo solo perché riconosciuto come sostenitore del chavismo. 

 

Nemmeno le strutture sanitarie vengono risparmiate dalla furia golpista. A Leon è stato assaltato un presidio sanitario e una chiesa saccheggiata. 

 

Quattro persone, due delle quali devono ancora essere identificate, sono state ferite in una rissa a Matagalpa nella tarda serata di sabato.

 

La polizia nazionale sta esortando gli elementi criminali a "rispettare la vita, la proprietà pubblica e privata" così come permettere alle persone di muoversi liberamente senza ostacoli in tutti gli stati.

 

La polizia ha anche aggiunto che continuerà a lavorare incessantemente per sostenere la pace, la sicurezza e la tranquillità delle persone, delle famiglie e delle comunità in tutto il Nicaragua. 

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Quanto vale una vita? di Giuseppe Giannini Quanto vale una vita?

Quanto vale una vita?

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti