L'Onu approva il primo trattato internazionale sul commercio di armi convenzionali

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L'Onu approva il primo trattato internazionale sul commercio di armi convenzionali

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Con 154 voti a favore, tre contrari (Siria, Corea del Nord, Iran) e 23 astenuti, tra cui la Russia, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato martedì il primo trattato internazionale sul commercio di armi convenzionali, che entrerà in vigore dal prossimo giugno, è stata approvata.
Con l'obiettivo di evitare che le armi illegali possano arrivare nelle mani di terroristi, di ribelli e della criminalità organizzata, l'Onu, si legge nel documento, dà a ogni Stato la responsabilità oggettiva per la transazione di armi all'interno dei propri confini nazionali. Il principio fondante del trattato è che ogni paese deve valutare, prima di ogni transazione, se le armi vendute rischiano di essere utilizzate da chi le acquista per aggirare un embargo internazionale, per commettere “violazioni gravi” dei diritti umani o per essere girate a gruppi terroristici o criminali.
Tra i promotori del documento ci sono paesi membri permanenti del Consiglio come Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Bocciata la possibilità di approvare l'accordo all'unanimità, l'assemblea ha deciso di procedere per una strada alternativa: vale a dire che il testo adottato dovrà essere ratificato da ogni singolo paese e il trattato entrerà in vigore solo a partire dalla cinquantesima ratifica, cioè non prima di almeno due anni. 

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