La Siria definisce "terrorismo economico" le sanzioni occidentali

La Siria definisce "terrorismo economico" le sanzioni unilaterali emanate dell'Occidente contro di il paese e denuncia che tali misure punitive colpiscono la popolazione.

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"Le sanzioni unilaterali e coercitive imposte dall'Occidente sulla Siria sono considerate un terrorismo economico che colpisce, principalmente, la vita dei siriani e ostacola il compimento di bisogni di base (al popolo)", ha dichiarato il rappresentante della Siria all'ONU), Bashar al-Jaafari.
 
Tuttavia, il diplomatico siriano ha ricordato che dall'inizio della crisi nel suo paese, il governo del presidente della Siria, Bashar al-Asad, non ha risparmiato nessuno sforzo per adempiere alle proprie responsabilità nel soddisfare i bisogni umanitari delle persone che soffrono la guerra.
 

 
Allo stesso modo, durante le sue dichiarazioni, pronunciate durante una sessione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC), ha espresso la volontà di Damasco di aumentare la cooperazione con l'ONU e i suoi membri al fine di migliorare la situazione umanitaria in Siria e stabilire condizioni adeguate per il ritorno dei rifugiati.
 
Al-Jaafari ha criticato le prestazioni dell'ONU nel risolvere la crisi siriana, sottolineando che le risoluzioni e le riunioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU non aiuteranno ad alleviare le sofferenze del popolo siriano fino a quando non provocheranno al rovesciamento del terrorismo.
 
Secondo il diplomatico siriano, quando si tratta di risolvere i problemi che affliggono il paese arabo, i membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dovrebbero evitare di politicizzare le questioni e collaborare con il governo di Damasco, in quanto unica parte che si preoccupa di soddisfare i bisogni della nazione araba.
 
In questo contesto, ha denunciato che le accuse dei cosiddetti 'caschi bianchi', appoggiati dai paesi occidentali, sull'uso di armi chimiche in Siria, hanno provocato le aggressioni dei membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite contro la Siria.

La fine della sofferenza dei siriani richiede il rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale, così come l'esistenza della cooperazione con il governo di Assad nella sua lotta contro i restanti gruppu terroristici nel paese arabo, ha ribadito Jaafari.
 
Inoltre, ha sollecitato la fine dell'illegittima presenza delle forze di Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Turchia in Siria. Secondo Jaafari, queste truppe supportano il terrorismo e ostacolano il lavoro umanitario.
 

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