La bufala degli hacker russi e i professionisti della CIA

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La bufala degli hacker russi e i professionisti della CIA

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"La Cia domanda informazioni estremamente dettagliate, elencate nel documento. Alcune sono ovvie, come la richiesta di conoscere "piattaforme, piani o strategie nelle imminenti elezioni". Altre, invece, sono molto più delicate: richieste che possono determinare la raccolta di segreti utili non solo per orientare la politica estera di Washington, ma anche per alimentare ricatti, pressioni o per giocare importantissime partite economiche”. Lo scrive Repubblica che, insieme a Mediapart e Libération, ha pubblicato in esclusiva  le rivelazioni di Wikileaks, che dimostrano come la Cia abbia lanciato nel 2012 una vasta operazione di controllo delle elezioni presidenziali in Francia. 



Alimentare ricatti, pressioni o per giocare importantissime partite economiche. 

“Un'operazione lanciata nel 2012 per carpire ogni elemento della vita pubblica e privata dei candidati alla presidenza francese . I bersagli sono il Partito socialista, il Front National, l'Ump, Dominique Strauss-Kahn - arrestato nel maggio 2011 per un devastante scandalo sessuale - il presidente Sarkozy, Hollande e la sua avversaria alle primarie socialiste, Martine Aubry, e infine Marine Le Pen”, prosegue Repubblica.
 
Molto curiosa la conclusione di Le Monde, uno dei giornali maggiormente impegnati a diffondere in questi mesi le fake news sugli “hacker russi” e la “cyber propaganda russa” che minacciano le democrazie europee. Per il giornale francese: “Questo documento mette in luce un approccio del tutto convenzionale da parte di un'agenzia di intelligence, che dovrebbe fornire al potere politico tutti gli elementi che ritiene necessari per condurre la sua politica estera”. E ancora: “Che la CIA abbia avuto il compito di raccogliere informazioni sulle elezione di una delle più grandi potenze mondiali non è una sorpresa.”
 
Tutto normale, per Le Monde, il giornale che ha iniziato a supervisionare un progetto di controllo della rete in Francia che farà da "filtro preventivo" attraverso Facebook di quello che sarà o meno pubblicabile. 
 
Capite la coerenza di chi porta avanti la "crociata delle fake news" per censurare il web? Nessuna prova sugli hacker russi per alimentare la tensione con Mosca in modo irresponsabile, minimizzare quando emerge chiaramente chi è che spia e condiziona la politica in Europa. 

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